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il sant’Anna risponde al sindacato fials 

«Nessun passo indietro sui posti letto»

Gli spot pubblicitari? Li fa la Boschetti, segretaria del sindacato Fials, che non argomenta le sue posizioni ma «preferisce agitare lo spauracchio della qualità senza darne adeguate motivazioni...

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Gli spot pubblicitari? Li fa la Boschetti, segretaria del sindacato Fials, che non argomenta le sue posizioni ma «preferisce agitare lo spauracchio della qualità senza darne adeguate motivazioni tecniche» puntando ad «un accrescimento di visibilità della propria organizzazione sindacale». La direzione generale del Sant’Anna risponde a muso duro alla sindacalista, autrice di un comunicato pubblicato mercoledì scorso che bacchetta l’azienda ospedaliera sulla politica dei posti letto. «I 200 minuti di assistenza rappresentano solo un’aspirazione di carattere sindacale che non trova alcun conforto nella “letteratura” che viene richiamata, in questo caso, a sproposito», scrive la direzione dell’ospedale. Ma anche sui posti letto il sindacato è fuori strada, scrive il Sant’Anna. Il numero dei posti non è salito a 721, aggiunge la direzione, perché l’apertura dei 16 posti in area medica, ad aprile 2917, è stata controbilanciata «dalla trasformazione di un corrispondente numero di posti letto di day hospital in day service. Malauguratamente la Sig.ra Boschetti non ha letto il dato del 2015 che riportava 710 posti letto». «Falso – prosegue la direzione generale - è il riferimento alla ventilata ipotesi di riduzione dei posti letto presso le case di cura private». Piuttosto il potenziamento delle medicine è finalizzato «alla riduzione degli invii di pazienti da parte dell’azienda sanitaria alle case di cura del territorio rispetto a quanto avvenuto in passato» ma anche ad «assorbire in misura maggiore rispetto al passato le richieste di ricoveri internistici in caso di iperafflusso. L’utilizzo di posti letto chirurgici per patologie internistiche diviene in tal modo un’ipotesi che verrà percorsa solo in caso di eventi che abbiano un carattere di eccezionalità e straordinarietà». Inoltre, non ci saranno modifiche nell’assistenza col trasferimento della Riabilitazione a Cona rispetto a quanto garantito dall’assetto attuale.



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