Oltre 500 firme per lo Ius Soli
Cittadinanza agli stranieri, molte adesioni all’appello e scioperi della fame
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La legge per la riforma sulla cittadinanza italiana, ferma alla Camera da due anni, sarà oggetto di incontro pubblico venerdì 3 novembre alle 15 in sala Arengo, al quale parteciperanno il sindaco Tiziano Tagliano, il vice Massimo Maisto, e l’avvocato Ronchi della Cgil di Bologna. Un momento per condividere l’iter normativo di una legge, che se approvata entro fine legislatura, concederebbe il diritto di cittadinanza a 800mila minori “stranieri” presenti sul territorio nazionale. Una legge sempre più sentita anche dalla società civile e nella stessa Ferrara, dove è stato creata una piattaforma per raccogliere le firme di quanti chiedono l’approvazione al più presto della legge, e che, in pochi giorni, come spiegato dal radicale Mario Zamorani del comitato Ius soli, ha già raccolto più di 500 firme su change.org “Ferrara per lo ius soli”, ed è ancora possibile firmare. «Sono convinto che l’approvazione di questa legge connoti questa legislatura in termini di civiltà. Ventisei persone hanno scelto di fare lo sciopero della fame per un giorno, una forma di protesta che, come dice il nostro vescovo Perego, è uno strumento di denuncia e libertà». Tra le 26 persone che hanno fatto lo sciopero della fame, anche i consiglieri comunali Leonardo Fiorentini, Ilaria Baraldi, Mauro Vignolo. L’approvazione della legge è chiesta in particolare dal mondo della scuola, dove i bimbi stranieri e italiani giocano e studiano insieme. «Insegnando cittadinanza e Costituzione trasmettiamo il rispetto per la carta costituzionale, insegnando la cittadinanza a alunni che probabilmente non l’avranno mai», ha spiegato il maestro Mauro Presini. Concetto ribadito da Paola Castagnotto del Centro Donna e Giustizia. (v.cap.)
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