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Povertà in aumento, lo dicono le borse spesa

Povertà in aumento, lo dicono le borse spesa

Argenta, tramite la coop La Pieve il Comune le elargisce alle famiglie in difficoltà. Erano state previste 420 consegne in due anni, ma sono state 163 in più

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ARGENTA. La povertà ad Argenta, è in lieve aumento. Un segnale di questa situazione, arriva dalle “borse spesa” che l’amministrazione comunale elargisce alla famiglie in condizioni di povertà. Un compito questo del confezionamento e consegna, che viene effettuato grazie ad una convenzione, dalla cooperativa sociale “La Pieve”. Nel biennio 2015-2017, le borse spesa preventivate e quindi messe in convenzione e pagate dalla casse comunali, erano 420 (210 ogni anno). Nella medesima convenzione, si è previsto anche un 10% in aumento(o in diminuzione) in modo tale che lo stanziamento di 40 mila euro(20 mila ogni anno) rimanesse tale. All’atto pratico, però, la cooperativa ne ha consegnate 163 in più nell’intero biennio. Dunque, se si considerano 42 borse spesa previste da quel 10%, il dato effettivo da rideterminare è stato di 121. La conferma che c’è un aumento delle famiglie in povertà ad Argenta, risulta anche dal numero dei nuclei familiare che nel corso degli ultimi quattro anni, hanno fatto ricorso a questa formula di sostegno: nel 2014 erano 29, nel 2015 sono state 32, nel 2016 si è saliti a 34 e se anche il 2017 non si è ancora concluso, si è già attorno ai 40 nuclei familiari.

Va detto che, a seconda delle caratteristiche economiche, a ogni singolo nucleo familiare, può essere elargito anche più di una borsa della spesa. Non solo, si tiene conto se all’interno ci sono anche dei neonati. Ciò significa che, la Coop. La Pieve, confeziona le borse “su misura” e le distribuisce nei giorni previsti, da un magazzino situato vicino allla stazione ferroviaria di Argenta, con cadenza mensile o bimestrale e trimestrale. Tornando all’aumento delle 121 borse in più, l’amministrazione comunale ha proceduto nei giorni scorsi a rideterminare la spesa versando a La Pieve come integrazione dei 40 mila euro, altri 11.965,69 euro(121 borse moltiplicato 98,89 euro che è il costo di ogni singola borsa) relativi al periodo aprile 2015/marzo 2017. L’avvento delle borse spesa, risale agli anni 2010/2011 quando l’assessore ai servizi sociale Samuela Pamini, decise di sostituire i buoni acquisto perchè suscitarono polemiche perchè utilizzati per l’acquisto di tutto fuorchè generi alimentari. Oltre a questa formula di sostegno effettuata dal Comune ci sono altre realtà che si prodigano, ad esempio il Banco Alimentare e la Caritas.

Giorgio Carnaroli
 

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