Quei marchi di proprietà sui 90 pacchi
Novanta pacchi sigillati e impermeabili, perché hanno viaggiato via mare, dall’Albania ai Lidi ferraresi, tutti marchiati con vernice verde e blu, e sigle particolari: “AR” e “C”. Cosa vogliono...
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Novanta pacchi sigillati e impermeabili, perché hanno viaggiato via mare, dall’Albania ai Lidi ferraresi, tutti marchiati con vernice verde e blu, e sigle particolari: “AR” e “C”. Cosa vogliono significare? Sono i simboli dei centri di produzione e di chi li ha confezionati e poi spediti: un marchio di proprietà, paragonabile alle marchiature che si fanno sugli animali, o una sorta di “bolla” di spedizione di un carico di droga senza precedenti, sequestrato dai carabinieri che adesso dovranno cercare di risalire a chi ha spedito i pacchi dall’Albania, diventata, negli ultimi trent’anni almeno, un centro di produzione della cannabis, trasformata e poi spedita in tutta Europa, via Italia. Uno degli elementi su cui stanno lavorando gli inquirenti, è proprio la città di origine del ragazzo arrestato: Valona. Da qui un tempo partivano i motoscafi con i carichi di clandestini oggi invece di droga, per la rotta verso il Sud Italia. Rotte diventate non più sicure e tranquille, troppo controllate. E allora, ecco l’organizzazione che produce e distribuisce la marijuana, inventarsi una nuova rotta, quella verso il Ferrarese.
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