Una settimana di smog Divieti anche nelle case
Polveri sottili, fino a lunedì limitazioni aggiuntive per riscaldamento e barbecue Confermato lo stop per i diesel Euro 4. Le previsioni meteo sono sfavorevoli
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Siamo arrivati al settimo giorno consecutivo di sforamenti delle polveri sottili a Ferrara, e, come prevede il piano interregionale per la qualità dell’aria, scatta il livello di allerta 1 per la salute, che prevede un giro di vite sulle fonti inquinanti. Non più solo gli automezzi, dunque, ma anche riscaldamento, fuochi all’aperto, liquami zootecnici, con estensione delle limitazioni fino a lunedì 23 ottobre. L’ultimo sforamento è stato del 18 ottobre, con 66 microgrammi, che indicherebbe una lieve riduzione delle concentrazioni rispetto al picco di 87 registrato il giorno prima.
In attesa di nuove misurazioni, e comunque fino a lunedì, restano in vigore nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30 per tutta l’area urbana di Ferrara, come per quella di Cento, le limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel di categoria inferiore o uguale a Euro 4, in aggiunta ai divieti ordinari in questa stagione per i veicoli più inquinanti. In aggiunta, ecco le altre misure emergenziali. Si tratta dell’abbassamento del riscaldamento fino ad un massimo di 19º nelle case e 17º nei luoghi che ospitano attività produttive e artigianali (c’è un margine di tolleranza di due gradi, in realtà); del divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza d’impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva inferiore alle 3 stelle; divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio ecc.); divieto di sosta con il motore acceso per tutti i veicoli; e, infine, il divieto di spandimento di liquami zootecnici. Se l’emergenza si prolungherà per altri tre giorni, scatterà l’allerta di secondo livello come già accaduto a Piacenza, con ulteriore giro di vite sulle stufe a legna anche di classe superiore alle 3 stelle. Le previsioni meteo indicano miglioramenti attesi solo nel prossimo fine settimana.
Non nasconde la sua preoccupazione dell’assessore comunale Caterina Ferri: «I dati dell’inquinamento sono elevati e non siamo ancora entrati nella stagione fredda, quindi manca il contributo degli impianti di riscaldamento». Dal canto suo l’assessore regionale Paola Gazzolo rivela di aver scritto in questi giorni «a tutti i sindaci della regione, con territorio sotto i 300 metri, per ricordare il nuovo divieto ordinario di uso dei camini aperti e con efficienza energetica inferiore al 75%, se alimentati a legna, in presenza di altre fonti di riscaldamento». L’assessore ricorda che alle misure emergenziali si affiancano gli interventi strutturali: 2 milioni di euro di ecobonus per la rottamazione dei mezzi commerciali leggeri più inquinanti, 14 milini in arrivo per rinnovare i veicoli di classe Euro bassa sull’intero territorio del bacino padano.
In attesa di nuove misurazioni, e comunque fino a lunedì, restano in vigore nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30 per tutta l’area urbana di Ferrara, come per quella di Cento, le limitazioni alla circolazione per i veicoli diesel di categoria inferiore o uguale a Euro 4, in aggiunta ai divieti ordinari in questa stagione per i veicoli più inquinanti. In aggiunta, ecco le altre misure emergenziali. Si tratta dell’abbassamento del riscaldamento fino ad un massimo di 19º nelle case e 17º nei luoghi che ospitano attività produttive e artigianali (c’è un margine di tolleranza di due gradi, in realtà); del divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza d’impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva inferiore alle 3 stelle; divieto di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio ecc.); divieto di sosta con il motore acceso per tutti i veicoli; e, infine, il divieto di spandimento di liquami zootecnici. Se l’emergenza si prolungherà per altri tre giorni, scatterà l’allerta di secondo livello come già accaduto a Piacenza, con ulteriore giro di vite sulle stufe a legna anche di classe superiore alle 3 stelle. Le previsioni meteo indicano miglioramenti attesi solo nel prossimo fine settimana.
Non nasconde la sua preoccupazione dell’assessore comunale Caterina Ferri: «I dati dell’inquinamento sono elevati e non siamo ancora entrati nella stagione fredda, quindi manca il contributo degli impianti di riscaldamento». Dal canto suo l’assessore regionale Paola Gazzolo rivela di aver scritto in questi giorni «a tutti i sindaci della regione, con territorio sotto i 300 metri, per ricordare il nuovo divieto ordinario di uso dei camini aperti e con efficienza energetica inferiore al 75%, se alimentati a legna, in presenza di altre fonti di riscaldamento». L’assessore ricorda che alle misure emergenziali si affiancano gli interventi strutturali: 2 milioni di euro di ecobonus per la rottamazione dei mezzi commerciali leggeri più inquinanti, 14 milini in arrivo per rinnovare i veicoli di classe Euro bassa sull’intero territorio del bacino padano.
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