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Fuga di gas, paura in condominio

Fuga di gas, paura in condominio

Lido Spina, allarme nella notte in via Botticelli per un appartamento vuoto saturato di metano

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LIDO SPINA. Paura nella notte al Lido di Spina per l’odore persistente di gas, che aleggiava attorno ad un condominio di via Botticelli. L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte, quando uno dei pochi inquilini è giunto da Bologna, per trascorrere il weekend al mare.

«Quando ho aperto l'entrata principale del condominio - ha raccontato ieri mattina Matteo Bordoni - ho sentito puzza di gas, che aumentava salendo le scale. A quel punto ho chiamato i vigili del fuoco e in pochi minuti è arrivata subito una squadra».

Il condominio Elisabeth, in corrispondenza del civico 49, è quello interessato dalla vicenda, attorno alla quale sono in corso accertamenti ed approfondimenti da parte dei pompieri del distaccamento di Comacchio. L’ispezione con l'ausilio di un apposito rilevatore, teso a scovare eventuali fughe di gas, ha subito fornito riscontro positivo. Sul posto, è stata chiamata, di supporto, una pattuglia dei carabinieri del Lido degli Estensi, mentre le verifiche dei pompieri sono proseguite, sino all'individuazione della fonte, dalla quale era partita la fuga di gas. «Tutti noi qui disponiamo di una bombola per il fornello - ha aggiunto l'inquilino - perché non è presente un impianto a gas negli appartamenti, ad eccezione di quello di fronte al mio, dove i pompieri hanno riscontrato la presenza di una stufa a gas». Per effettuare l'intervento di messa in sicurezza del condominio Elisabeth, suddiviso in due ale (scala A e scala B), i vigili del fuoco hanno dovuto far evacuare le due famiglie presenti. L’alloggio interessato dall'intervento, situato al secondo piano della scala B era ormai saturo di gas. Sarebbe bastato premere il pulsante del campanello per innescare una pericolosa scintilla, in grado di provocare una fiammata o, peggio ancora, un’esplosione.

Nel frattempo sono state avviate le verifiche per rintracciare il proprietario dell'alloggio, mentre i vigili del fuoco, visto lo stato di necessità, hanno dovuto intervenire dall'esterno, aprendosi un varco dal terrazzo e frantumando i vetri di una finestra. Matteo Bordoni ha potuto fare rientro nel proprio appartamento solo alle 4.40, una volta ultimate le operazioni di messa in sicurezza da parte dei pompieri.

La fuga di gas, come è poi stato appurato, proveniva da una piccola stufa a gas posta nell'alloggio in cui i vigili del fuoco sono intervenuti con tutti i dispositivi di sicurezza.

«Si pensava inizialmente ad una bombola - ha concluso Bordoni -, ma poi si è riscontrato che solo quell'appartamento ha attivato autonomamente un impianto di gas». Sul posto sono arrivati anche i tecnici reperibili del Cadf.

Katia Romagnoli

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