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l’anniversario

In festa per i quarant’anni di Cia

In festa per i quarant’anni di Cia

Oggi alla Sala Estense evento per ricordare l’associazione agricola

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In festa con la Cia-Agricoltori italiani. Oggi l’associazione raggiunge un importante traguardo: quarant’anni di attività e di impegno accanto agli agricoltori. L’associazione è nata nel dicembre del 1977 dall’unione di Alleanza Contadini e Federmezzadri, prendendo il nome di Confederazione italiana Coltivatori (Cic). Nel 1992 è diventata Confederazione Italiana Agricoltori, denominazione rimasta fino al 2016 quando è stata modificata in Cia – Agricoltori Italiani, accompagnata dal claim «Diamo valore alla terra”, per sottolineare il continuo lavoro di rinnovamento e valorizzazione del lavoro agricolo e la tutela del reddito degli agricoltori. Per celebrare i suoi primi quarant’anni Cia ha organizzato, oggi - alla Sala Estense, dalle ore 17 alle 19 - un evento per raccontare al pubblico, attraverso storie, ricordi ed esperienze di dirigenti e associati, i cambiamenti del settore e del “Fare agricoltura”. Gli agricoltori verranno poi premiati per sottolineare il loro impegno nel far crescere l’associazione, a partire da quelli “storici” che l’hanno vista nascere, fino alla nuova generazione di imprenditori, espressione del ricambio generazionale e della profonda evoluzione del mondo agricolo.

Nel corso dell’evento spazio alla riflessione e al divertimento, grazie alla commedia teatrale dialettale “Io mangio, tu produci, egli controlla. La veritiera grammatica e sacrosanta dell'alimento sano e garantito”, scritta e interpretata da Andrea Poli e dalla “Piccola compagnia del Tellus”. Uno spettacolo ideato per spiegare a studenti e genitori il fondamentale ruolo dell'agricoltura e la bravura degli imprenditori agricoli della nostra Regione, che utilizzano metodi di produzione all’avanguardia per ottenere prodotti garantiti da marchi nazionali ed europei, che salvaguardano il consumatore e l’ambiente. «Abbiamo scelto di parlare con “leggerezza” di un argomento molto attuale – spiega Stefano Calderoni, presidente provinciale Cia – Agricoltori Italiani Ferrara - perché gli agricoltori si impegnano costantemente a produrre cibo sano e di alta qualità, rispettando i disciplinari di produzione e ponendo grande attenzione alla sostenibilità ambientale. La nostra associazione in quarant’anni è cambiata profondamente perché è cambiato il modo di fare agricoltura. Oggi l’agricoltore è una figura multifunzionale ad alta specializzazione». (a.t.)

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