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Il pericolo di un futuro sott’acqua

Il pericolo di un futuro sott’acqua

Studi scientifici prevedono l’innalzamento del mare anche nel Ferrarese

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Un futuro sott’acqua per una buona parte della Provincia di Ferrara. Comacchio e Codigoro, ma anche Copparo, Portomaggiore e Argenta completamente sommerse. Ferrara a secco solo in alcune parti, mentre verso l’Alto Ferrarese, di fatto e non solo di nome, tutti restano all’asciutto. È questa la nuova mappa della provincia se dovessero avverarsi le previsioni catastrofistiche sul riscaldamento globale, che fissano addirittura a +6 metri l’innalzamento dei mari, Adriatico compreso. Lo studio, non il primo del suo genere ma probabilmente il più allarmante, è stato pubblicato nei mesi scorsi dalla rivista Science, è opera di un gruppo interdisciplinare di scienziati del Past global changes project coordinati da Andrea Dutton (Florida university).

La novità di questo studio è che si basa su quanto successo nelle ere passate, in particolare fra una glaciazione e l’altra, quando cioè si sono verificate condizioni di surriscaldamento atmosferico simili a quelle degli ultimi anni. Aumentando di appena un grado l’attuale clima globale del pianeta, gli scienziati hanno scoperto in tre diversi riscaldamenti globali del passato uno scenario da diluvio universale: almeno sei metri in più di risalita dei mari.

Per l’Italia i calcoli su larga scala sono presto fatti: gran parte delle pianure emiliane e venete sommerse, con le spiagge marine a Mantova e Bologna, e un porto a Padova. Aumentando l’accuratezza della visione e concentrandola sulla nostra provincia, lo scenario è apocalittico. Come si può verificare dalla cartina a fianco, gran parte del territorio è colorato di azzurro e verde, cioè sta al di sotto dei 6 metri sul livello del mare, e quindi verrebbe inghiottito per intero dall’acqua. Il comune di Ferrara è proprio sul limite, visto che l’altimetria varia da -1 a +16, con la città sul filo del +5, +6 metri: in pratica al di sopra della deadline ci sono le aree attorno alle mura e quelle paleo-arginali, attorno a via Ripagrande, ma Castello e Duomo, tanto per fare esempi, finirebbero parzialmente sott’acqua. Masi Torello e Voghiera, i comuni confinanti, stanno interamente entro i +5.



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