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L'Acqua che manca o che distrugge. Come governare un patrimonio dell'umanità

L'Acqua che manca o che distrugge. Come governare un patrimonio dell'umanità

Incontro alla Sala Agnelli con esperti del settore sulla gestione delle risorse idriche

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FERRARA. L'Aqua patrimonio mondiale dell'umanità. A questo tema, che sarà trattato specificamente nella lezione magistrale di un esperto di acqua, il prof. Lucio Ubertini, sarà dedicata domani (24 ottobre) la riunione congiunta in memoria del prof. Francesco Dondi. L'incontro inizierà alle 16 nella sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea. L'introduzione sarà a cura del prof. Adolfo Sebastiani, presidente dell’Accademia delle Scienze di Ferrara. Interverranno: il rettore di Unife, Giorgio Zauli, la prof. Gianna Borghesani Foschini, presidente del Garden Club Ferrara,il prof. Frank Hartmut, professor of Environmental Chemistry and Ecotoxicology, University of Bayreuth, e il prof. Alberto Cavazzini, professore ordinario di Chimica Analitica
dell'Università di Ferrara. Seguirà una Lezione Magistrale del prof. Lucio Ubertini, del Centro Interuniversitario di Formazione Internazionale – H2CU, dell'Università La Sapienza, di Roma.

Il tema è di stretta attualità: tre quarti della superficie terrestre sono ricoperti d’acqua, ma solo una piccolissima parte è costituita da acqua dolce. Il 70% di questa è utilizzata per irrigare le superfici agricole, con una domanda idrica in continuo aumento a causa dell’incremento della popolazione mondiale. Un numero sempre maggiore di regioni soffre per la mancanza cronica d’acqua, ma il problema si aggrava nelle parti più aride del mondo. In queste zone vivono più di 2 miliardi di persone e quasi tutta l’acqua dolce viene impiegata per l’irrigazione. Persino quelle città e Paesi con un’elevata disponibilità d’acqua dolce corrono il rischio di dovere affrontare la scarsità d’acqua a causa delle difficoltà di accesso a delle riserve idriche sicure e non inquinate. Su tutti i continenti le risorse idriche sono sempre più sfruttate per la crescente richiesta di interventi irrigui per scopi agricoli, per le opere di urbanizzazione e per uso industriale.
D’altro canto l’incremento della popolazione mondiale comporta anche l’aumento delle superfici impermeabili e il verificarsi di piene e inondazioni che comportano anche ingenti perdite umane e danni economici. Tali eventi determinano perdite di vite umane e ingenti danni non solo in aree industriali e agricole, ma anche in aree di grande valore storico, culturale, artistico note ed apprezzate in tutto il mondo.
L'incontro si propone di analizzare il ruolo e la partecipazione delle organizzazioni internazionali nell’ambito della gestione della risorsa idrica e della prevenzione del rischio idrogeologico. Tra le organizzazioni internazionali sono annoverabili le cosiddette “Unions”, rappresentate dall’European Geosciences Union (EGU) e l’American Geophysical Union (AGU); le associazioni non governative, come l’International Association for Hydro-Environment Engineering and Research (IAHR) e l’International Commission on Irrigation and Drainage (ICID); e le associazioni governative, come l’IHP-UNESCO.
 

       

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