l’incidente in mountain bike
Per il poggese spalla rotta dopo la caduta
POGGIO RENATICO. Non sarebbero particolarmente gravi le condizioni del 42enne di Poggio Renatico caduto in bicicletta sabato nel primissimo pomeriggio nel Bolognese, durante una discesa in mountain...
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POGGIO RENATICO. Non sarebbero particolarmente gravi le condizioni del 42enne di Poggio Renatico caduto in bicicletta sabato nel primissimo pomeriggio nel Bolognese, durante una discesa in mountain bike. L’uomo infatti dovrebbe cavarsela “solo” con una spalla rotta che, visto la caduta e le prime impressioni, è tutt’altro che una notizia negativa.
«Abbiamo ricevuto la richiesta di soccorso poco dopo le 13 - ha spiegato ieri Christian Labanti, del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico della sezione “Rocca di Badolo” -. L’uomo era caduto mentre con alcuni amici stava facendo Downhill (disciplina ciclistica che si svolge in discesa e su strade sterrate, ndr). Il tratto era piuttosto ripido e quindi la velocità doveva essere anche abbastanza elevata ma, fortunatamente, è stato scongiurato il peggio».
I soccorritori dopo averlo stabilizzato e messo in sicurezza la situazione hanno “passato” il ferito al personale sanitario del 118 che in elicottero ha trasportato il 42enne all’ospedale Maggiore di Bologna. «Nonostante la caduta e il dolore per le fratture - chiude Labanti - l’uomo non ha mai perso conoscenza». Nelle prossime ore si capirà se per rimettere in sesto la spalla sarà sufficiente il gesso o se servirà un’operazione più articolata.
«Abbiamo ricevuto la richiesta di soccorso poco dopo le 13 - ha spiegato ieri Christian Labanti, del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico della sezione “Rocca di Badolo” -. L’uomo era caduto mentre con alcuni amici stava facendo Downhill (disciplina ciclistica che si svolge in discesa e su strade sterrate, ndr). Il tratto era piuttosto ripido e quindi la velocità doveva essere anche abbastanza elevata ma, fortunatamente, è stato scongiurato il peggio».
I soccorritori dopo averlo stabilizzato e messo in sicurezza la situazione hanno “passato” il ferito al personale sanitario del 118 che in elicottero ha trasportato il 42enne all’ospedale Maggiore di Bologna. «Nonostante la caduta e il dolore per le fratture - chiude Labanti - l’uomo non ha mai perso conoscenza». Nelle prossime ore si capirà se per rimettere in sesto la spalla sarà sufficiente il gesso o se servirà un’operazione più articolata.
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