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Scuola, cresce la protesta sulla riorganizzazione

Scuola, cresce la protesta sulla riorganizzazione

Cento, il no dell’Ic2 al piano del Comune in un documento inviato alla Regione Il segretario Pd: l’amministrazione metta un freno a questa proposta 

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CENTO. Cresce ancora la protesta contro il piano di riorganizzazione scolastico proposto dal Comune di Cento. Una battaglia portata avanti da insegnanti, personale Ata e amministrativo e genitori degli Ic 4 e Ic 2 di Cento, i due istituti comprensivi destinati dal progetto dell’amministrazione a essere «cancellati e riassorbiti».

In vista dell'incontro in consulta a Reno Centese mercoledì sera e con l'ufficio scolastico provinciale giovedì, anche l'istituto comprensivo 2 Pascoli di Cento mette nero su bianco in una lettera aperta, che sarà sottoscritta da circa 150 lavoratori e indirizzata a Regione, Comune ed enti competenti, per dire apertamente no al progetto. Un documento che segue quello, analogo, che pochi giorni fa è stato inviato agli stessi enti dal personale dell’istituto comprensivo 4.

Intanto anche il segretario comunale Pd Ivan Greghi, richiama l’amministrazione comunale: «Dispiace notare come, nonostante le innumerevoli domande di chiarimento da parte dei cittadini centesi, siano le stesse scuole e gli stessi dirigenti a convocare riunioni con genitori e cittadinanza per spiegar loro cosa sta accadendo. Da parte di tutta la città, dei sindacati e dei partiti è arrivato l’appello di fermarsi per ragionare, ma nulla da fare: addirittura le sigle sindacali si sono viste cancellare incontri con l’amministrazione».

Intanto il progetto della riorganizzazione scolastica sta procedendo velocemente: a fine ottobre passerà alla commissione dei sindaci per essere, poi, sottoposto al parere della Regione entro fine novembre. Ma, rileva Greghi, «in due mesi nemmeno qualche ora di vero confronto dall’amministrazione Toselli». Da qui il rischio di mettere a repentaglio «un buon sistema scolastico locale» che «dopo anni di sforzi e sacrifici aveva da poco trovato il suo equilibrio, garantendo a studenti e famiglia un’ottima qualità del servizio».

Il segretario Pd lancia, come già fatto in questi giorni da personale della scuola e sindacati, un appello a sindaco e assessore di «attuare scelte responsabili nell'interesse del territorio e della collettività. Occorre che l’amministrazione Toselli metta un freno a questa proposta dato che è stato dimostrato che non esistono motivazioni qualitativamente valide per giustificare un tale stravolgimento, è arrivato il momento di valide risposte, rispetto e chiarezza».



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