Corsi di lingua italiana per aiutare gli immigrati
Portomaggiore, è una delle iniziative promosse dalla Consulta per l’integrazione Risolti i problemi che riguardavano il rispetto delle regole condominiali
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PORTOMAGGIORE. «Uno dei problemi più sentiti riguarda la mancanza di conoscenza della lingua italiana, per questo motivo stiamo organizzando corsi di lingua, in collaborazione con il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti». Cosi Ermanno Montanari, evidenzia quella che è una delle attività che vengono coordinate e svolte dalla della Consulta per l’Integrazione di Portomaggiore, di cui è presidente.
«Tanti adulti stranieri non conoscono ancora l’italiano, mentre per i bambini, dato che frequentano le scuole, il problema non sussiste», continua il presidente. E quello della lingua è uno dei tanti problemi che la Consulta si adopera per risolvere, in questo caso attraverso corsi di italiano che diventano anche occasioni per imparare l’educazione civica e la convivenza. Oltre a questo, altre criticità riguardano il rispetto delle regole condominiali, problema che fortunatamente è stato risolto, inizialmente con il mediatore culturale, poi con il Gruppo operativo della Consulta. I problemi principali riguardavano l’inosservanza di regole relative ai rumori e alla pulizia dei del cortile e degli spazi comuni.
La Consulta per l’integrazione è nata nel 2012 con il compito di facilitare l’inserimento degli stranieri nel tessuto cittadino. Da evidenziare che venne istituita come Consulta per l’immigrazione, assumendo silo successivamente il nome attuale. Un cambiamento sostanziale, dato che la Consulta si adopera per facilitare l’integrazione tra cittadini stranieri e italiani residenti a Portomaggiore. Un’opera non sempre facile, ma che nel corso degli anni ha portato significativi risultati.
Peraltro, come riferisce lo stesso presidente, è che «negli ultimi anni, in linea con il trend demografico del paese, si assiste a un calo della presenza straniera, dovuto all’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di molti, all’emigrazione o all’irreperibilità degli stessi».
La Consulta è aperta a tutti, sia italiani che stranieri, ognuno può fare segnalazioni, o far parte della stessa consulta inoltrando domanda al centro servizi Portoinforma. L’organismo comunale è composta da un gruppo operativo, di cui fanno parte il presidente Montanari, un esponente dell’amministrazione comunale portuense un componente della scuola, uno delle forze dell’ordine e uno della sanità. La consulta si riunisce in media una volta al mese, un paio di volte all’anno per l’assemblea generale e una volta in consiglio comunale.
Veronica Capucci
«Tanti adulti stranieri non conoscono ancora l’italiano, mentre per i bambini, dato che frequentano le scuole, il problema non sussiste», continua il presidente. E quello della lingua è uno dei tanti problemi che la Consulta si adopera per risolvere, in questo caso attraverso corsi di italiano che diventano anche occasioni per imparare l’educazione civica e la convivenza. Oltre a questo, altre criticità riguardano il rispetto delle regole condominiali, problema che fortunatamente è stato risolto, inizialmente con il mediatore culturale, poi con il Gruppo operativo della Consulta. I problemi principali riguardavano l’inosservanza di regole relative ai rumori e alla pulizia dei del cortile e degli spazi comuni.
La Consulta per l’integrazione è nata nel 2012 con il compito di facilitare l’inserimento degli stranieri nel tessuto cittadino. Da evidenziare che venne istituita come Consulta per l’immigrazione, assumendo silo successivamente il nome attuale. Un cambiamento sostanziale, dato che la Consulta si adopera per facilitare l’integrazione tra cittadini stranieri e italiani residenti a Portomaggiore. Un’opera non sempre facile, ma che nel corso degli anni ha portato significativi risultati.
Peraltro, come riferisce lo stesso presidente, è che «negli ultimi anni, in linea con il trend demografico del paese, si assiste a un calo della presenza straniera, dovuto all’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di molti, all’emigrazione o all’irreperibilità degli stessi».
La Consulta è aperta a tutti, sia italiani che stranieri, ognuno può fare segnalazioni, o far parte della stessa consulta inoltrando domanda al centro servizi Portoinforma. L’organismo comunale è composta da un gruppo operativo, di cui fanno parte il presidente Montanari, un esponente dell’amministrazione comunale portuense un componente della scuola, uno delle forze dell’ordine e uno della sanità. La consulta si riunisce in media una volta al mese, un paio di volte all’anno per l’assemblea generale e una volta in consiglio comunale.
Veronica Capucci
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