La scuola protesta ma la giunta va avanti sul piano degli istituti
Giovedì presidio a Ferrara organizzato dai sindacati Il Comune conferma il percorso della riorganizzazione
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CENTO . Nonostante la crescente di protesta dal mondo della scuola, che sfocerà giovedì in un presidio a Ferrara, l'amministrazione comunale prosegue l'iter di definizione della proposta di riorganizzazione scolastica. Come confermano il sindaco Fabrizio Toselli e l'assessore Cinzia Ferrarini, si stanno susseguendo «le tappe salienti di un iter complesso, che condurrà verso una riforma che guarda al futuro, allo sviluppo e al potenziamento della scuola, in un’ottica di investimento e di stabilità». Un percorso che ha visto sinora diversi passaggi: «All’ufficio scolastico regionale e a quello provinciale, per un passaggio di verifica della fattibilità tecnica. Nella terza commissione consiliare è stata valutata unanimemente come 'valida', nei cinque consigli d’istituto, tre dei quali hanno espresso voto positivo». E venerdì è previsto un incontro con i sindacati, convocato da sindaco e assessore.
Mentre il Comune anticipa che saranno «diverse le occasioni di approfondimento e coinvolgimento che verranno fissate, in coerenza con la piena definizione della proposta», è proprio per protestare contro la proposta di riorganizzazione della rete scolastica presentato dai Comuni di Cento e Terre del Reno che giovedi mattina si terrà un presidio davanti all'Ufficio Scolastico di Ferrara. A lanciare l'iniziativa, dalle 11 alle 12 a Ferrara, i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Snals Confisal e Gilda Fgu.
Un presidio «per difendere autonomie scolastiche, diritto allo studio e posti di lavoro nei comprensivi che verrebbero coinvolti nel riordino. I cittadini e il personale scolastico delle scuole di Cento e Terre del Reno incontreranno il dirigente dell'Ufficio Scolastico di Ferrara».
Intanto ieri, tutto il personale scolastico dell'Ic 2 Pascoli di Cento, circa 140 persone tra docenti, personale Ata e amministrativo, ha espresso con una lettera aperta inviata a Regione, Comuni ed enti competenti, «profonda contrarietà» sul piano di riordino della rete scolastica territoriale, e «sconcerto e preoccupazione per le modalità di elaborazione e fusione della proposta di dimensionamento».
Davanti all'intenzione dichiarata da sindaco e assessore di proseguire nella definizione del percorso, sembra rimanere inascoltato l'appello lanciato dalle oltre 260 persone che operano nell'Ic 2 Pascoli e nell'Ic 4 che chiedono che «il riordino non venga attuato e si proceda a una approfondita valutazione alla ricerca di altre soluzione condivise per un'adeguato dimensionamento dell’Ic Sant'Agostino, senza che venga penalizzato il territorio centese». (b.b.)
Mentre il Comune anticipa che saranno «diverse le occasioni di approfondimento e coinvolgimento che verranno fissate, in coerenza con la piena definizione della proposta», è proprio per protestare contro la proposta di riorganizzazione della rete scolastica presentato dai Comuni di Cento e Terre del Reno che giovedi mattina si terrà un presidio davanti all'Ufficio Scolastico di Ferrara. A lanciare l'iniziativa, dalle 11 alle 12 a Ferrara, i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Snals Confisal e Gilda Fgu.
Un presidio «per difendere autonomie scolastiche, diritto allo studio e posti di lavoro nei comprensivi che verrebbero coinvolti nel riordino. I cittadini e il personale scolastico delle scuole di Cento e Terre del Reno incontreranno il dirigente dell'Ufficio Scolastico di Ferrara».
Intanto ieri, tutto il personale scolastico dell'Ic 2 Pascoli di Cento, circa 140 persone tra docenti, personale Ata e amministrativo, ha espresso con una lettera aperta inviata a Regione, Comuni ed enti competenti, «profonda contrarietà» sul piano di riordino della rete scolastica territoriale, e «sconcerto e preoccupazione per le modalità di elaborazione e fusione della proposta di dimensionamento».
Davanti all'intenzione dichiarata da sindaco e assessore di proseguire nella definizione del percorso, sembra rimanere inascoltato l'appello lanciato dalle oltre 260 persone che operano nell'Ic 2 Pascoli e nell'Ic 4 che chiedono che «il riordino non venga attuato e si proceda a una approfondita valutazione alla ricerca di altre soluzione condivise per un'adeguato dimensionamento dell’Ic Sant'Agostino, senza che venga penalizzato il territorio centese». (b.b.)
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