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Occhiobello, solo il 35% ha partecipato al voto

Occhiobello, solo il 35% ha partecipato al voto

Il sindaco Chiarioni: abbiamo molti ferraresi tiepidi agli interessi del Veneto Corazzari: la storia non si cancella in un giorno. Valentini: occasione persa

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OCCHIOBELLO. . È un’affluenza non certo alta quella fatta registrare dagli elettori del Comune di Occhiobello al referendum regionale di domenica sull’autonomia. Il 35,19% degli aventi diritto è andato al voto nei 10 seggi allestiti nel territorio comunale (poco più di un elettore su tre). A parte Ficarolo che ha fatto ancora peggio con un dato di poco superiore al 30%, il Comune di Occhiobello ha registrato la percentuale più bassa dell’intera regione in una provincia, quella di Rovigo, unica a non aver superato il quorum del 50%.

«Mi auguro che, al momento della discussione sui poteri da delegare alla Regione – ha commentato il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni (Pd) – il tavolo sia allargato a rappresentanti istituzionali delle Province e dei Comuni in modo da non passare dal centralismo di Roma a quello di Venezia, ma a una visione di autonomia concertata con gli enti locali».

Per quanto riguarda il dato di affluenza relativo a Occhiobello: «La percentuale tiepida che si è registrata nel nostro Comune ma anche in altri paesi di confine – spiega il sindaco – credo sia dovuta al fatto che abbiamo molti residenti di origine ferrarese non particolarmente interessati a esprimersi sull’autonomia del Veneto».

Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura e all’identità veneta, già sindaco di Stienta, e di origini ferraresi mette a confronto il dato del Veneto con quello singolo di Occhiobello. «Chiaramente – ha osservato – rispetto a un voto travolgente come quello che si è registrato nell’intera regione, a Occhiobello e nei comuni rivieraschi c’è stata meno gente ad andare alle urne. Ci sono varie componenti e la storia non si cancella in un giorno. Questo segnale forte che è arrivato dai cittadini veneti deve servire anche per ricucire i rapporti con le aree più vicine a Ferrara, anche perché l’autonomia porterà dei vantaggi anche in questi territori».

«I cittadini a mio avviso avrebbero dovuto essere più presenti in questa tornata elettorale – ha osservato Davide Valentini assessore comunale nel Comune Occhiobello, ai lavori pubblici, in quota leghista – anche perché nelle elezioni amministrative questo comune ha fatto sempre registrare percentuali molto alte. Per questo dico che molti hanno perso un’occasione per esprimere la loro opinione, il voto e parlo da cittadino è una delle poche cose che è rimasta per poter cambiare le cose».

Sul voto a Occhiobello interviene anche l’imprenditore Davide Guariento.

«Sono andato a votare – ha sottolineato – e leggo il dato del nostro territorio in maniera evidente, siamo in una terra di mezzo dove ci sono persone che dormono in Veneto ma che in realtà soprattutto per lavoro, vivono in Emilia e nel Ferrarese. La Regione Veneto ha una forte identità e che ha voluto mettere ancora una volta in evidenza il contributo dato al sistema Paese e ne va riconosciuto il merito. Il Veneto non vuole abbandonare l’Italia ma vuole essere protagonista di un’Italia che cresce».

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