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Opposizioni sotto lo Scalone, poi il M5s esce dall’aula

Opposizioni sotto lo Scalone, poi il M5s esce dall’aula

Forza Italia, Lega Nord e Gol hanno raccolto una sessantina di persone sotto lo Scalone, prima del Consiglio comunale, con bandiere e striscioni, per protestare contro l’ordine del giorno sullo Ius...

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Forza Italia, Lega Nord e Gol hanno raccolto una sessantina di persone sotto lo Scalone, prima del Consiglio comunale, con bandiere e striscioni, per protestare contro l’ordine del giorno sullo Ius soli. Ha potuto parlare praticamente solo Matteo Fornasini, prima che l’impianto audio andasse in tilt e tutti salissero in anticipo a Palazzo municipale, per distribuirsi tra banchi consiliari e platea. «Al di là dello scarso preavviso e dell’orario complicato, abbiamo voluto chiamare più gente possibile a questo presidio perché troviamo inconcepibile e inaccettabile il ricorso da parte del Pd alla procedura d’urgenza su questo tema, con tutti i problemi veri della città che richiederebbero, quelli sì, interventi immediati - ha fatto in tempo a dire il consigliere forzista, replicando poi i concetti in aula - È una presa di posizione che non cambierà nulla, il Pd governa qui e a Roma, bastava una telefonata a Franceschini e ai loro parlamentari se proprio ci tenevano tanto. Anche un solo minuto di dibattito è sprecato. In passato si è discusso di tanti altri temi nazionali? Beh, credo sarebbe il caso di non farlo più». In aula Giovanni Cavicchi ha ribadito che la Lega Nord è favorevole allo Ius sangiunis, con qualche apertura in caso di situazioni con progetti di vita e redditi certi, informando poi di aver aderito al neonato Comitato ferrarese contro lo Ius soli.

Più articolata e sofferta la posizione del M5s, che ha partecipato un po’ in disparte al sit-in sotto lo Scalone, con quattro consiglieri, e poi è uscito dall’aula subito dopo l’intervento di Lorenzo Marcucci, che si era appena insediato al posto di Sergio Simeone (uscito da posizioni diverse proprio sull’immigrazione). «Questa è una legge controversa e insufficiente, strumentalizzata da destra e da sinistra: se ne dovrebbe discutere a livello europeo - ha detto Marcucci, che è noto per l’attività web sulla Gad - Paradossale parlarne a Ferrara, dove c’è una discriminazione di altro genere, in certe zone come la Gad. Qui la presenza di stranieri a scuola è triplicata se non quintuplicata, per non parlare degli irregolari». Strali un po’ da tutta la maggioranza, «se ne vanno perché nel 2013 avevano presentato a livello nazionale una proposta di legge ancor più libertaria sullo Ius soli» ha detto il sindaco.

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