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Via alle procedure per mettere a bando i Centri giovanili

Via alle procedure per mettere a bando i Centri giovanili

CODIGORO . Il Comune ha avviato la procedura per l’assegnazione della gestione 2018 degli otto Centri di aggregazione giovanile del Basso Ferrarese. Il Comune di Codigoro, in quanto capofila del...

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CODIGORO . Il Comune ha avviato la procedura per l’assegnazione della gestione 2018 degli otto Centri di aggregazione giovanile del Basso Ferrarese. Il Comune di Codigoro, in quanto capofila del progetto, ha disposto e definito la relativa gara d’appalto, che ha determinato l’aggiudicazione per l’offerta più vantaggiosa quantificata in 90mila e 842 euro, per una spesa omnicomprensiva di 95mila e 384 euro. Questi Centri sono operativi ormai da diversi anni, nei Comuni di Codigoro, Comacchio, Goro, Fiscaglia (località di Massa Fiscaglia, Migliaro, Migliarino), Mesola e Lagosanto.

La prosecuzione del qualificante progetto, tra l’altro, ha l’obiettivo di consolidare la positiva esperienza d’incontro e conoscenza vissuta nei Centri anche attraverso iniziative extrascolastiche da parte di bambini e adolescenti, alcune centinaia, con l’organizzazione di servizi e attività per i giovani attraverso l’interrelazione con le professionalità adulte presenti. I centri saranno operativi per almeno 26 settimane nel corso dell’anno, da svolgersi da gennaio a giugno e da ottobre a dicembre 2018 con apertura minima di 3 giorni a settimana e minimo 3 ore al giorno, con articolazione oraria da concordare con i referenti di ciascun Comune al fine di rispondere alle specifiche esigenze territoriali. E con possibilità di ampliare le settimane di attività di uno o più centri fino a un massimo di 5 settimane, qualora i Comuni rendano disponibili ulteriori risorse. Inoltre, tale attività complessiva comprenderà sia il monte ore dedicato all’apertura dei centri sia il monte ore dedicato alla programmazione educativa.

Il progetto educativo, da affidare in appalto, prevede la presenza in ciascuno degli otto Centri, di due operatori professionali, per un monte ore di almeno 469 annue per Centro. Inoltre, ciascuna apertura dovrà tenere conto, nell'ambito dell’articolazione oraria definita, delle esigenze e necessità espresse da ciascun Comune, anche attraverso la collaborazione di consulenti esperti in aree psico-socio-pedagogiche, oltre che alla designazione di un coordinatore di tutti gli otto Centri.(pg.f.)

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