Bonifica di Burana Via alle operazioni per svuotare i canali
BURANA. In gergo idraulico lo “svaso” dei canali si effettua a fine della campagna irrigua, per preparare il “vaso”, la rete dei canali di bonifica, ad accogliere le piogge. D’altra parte, si sa,...
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BURANA. In gergo idraulico lo “svaso” dei canali si effettua a fine della campagna irrigua, per preparare il “vaso”, la rete dei canali di bonifica, ad accogliere le piogge. D’altra parte, si sa, dove c’è un corpo non ce ne sta un altro: ecco perché per accogliere piogge e neve tipici del periodo autunnale e invernale, le quote dei canali vanno portate al minimo.
Il Presidente del Consorzio Burana Francesco Vincenzi spiega: «Quando parliamo di minimo intendiamo una quota di acqua nei canali che consenta di accogliere le precipitazioni evitando allagamenti, o peggio ancora alluvioni pericolose per l’uomo e per le abitazioni, ma che sia al contempo volta a preservare la fauna ittica. Tutti gli aspetti green sono tra le priorità del nostro Ente che, sempre più, si trova a mediare tra interessi diversi, a volte contrapposti, tutti ugualmente tenuti in considerazione: obiettivi economici di sicurezza che salvaguardino l’uomo e il contesto in cui vive ed ambientali».
Tecnicamente, lo svaso dei canali si traduce in un iter di procedure volte allo spegnimento delle pompe idrovore che alimentano i canali di acqua a cui fa seguito la messa in atto delle manovre idrauliche che consentono il deflusso, in modo del tutto graduale, delle acque dai canali verso i fiumi, e da qui al mare. Il Burana fa sapere inoltre che è stata siglata la convenzione con l’Associazione Pesca e Attività Subacquee Sezione di Modena Onlus e l’Arcipesca Fisa Comitato Provinciale di Ferrara per la tutela dalla fauna ittica e dell’ecosistema acquatico. Il Consorzio dà comunicazione preventiva dell’inizio delle operazioni di svaso e garantisce il rispetto dei tempi e delle modalità idonee a minimizzare l’impatto sulla conservazione del patrimonio ittico favorendone eventuale recupero e trasferimento dai canali di bonifica. Svasare, per noi significa “svuotare un vaso” piuttosto complesso, in un territorio che è praticamente un catino formato da 2.500 chilometri di canali dotati di una duplice funzione, irrigua d’estate e di allontanamento delle acque di pioggia in inverno, con pendenza quasi nulla.
Il Presidente del Consorzio Burana Francesco Vincenzi spiega: «Quando parliamo di minimo intendiamo una quota di acqua nei canali che consenta di accogliere le precipitazioni evitando allagamenti, o peggio ancora alluvioni pericolose per l’uomo e per le abitazioni, ma che sia al contempo volta a preservare la fauna ittica. Tutti gli aspetti green sono tra le priorità del nostro Ente che, sempre più, si trova a mediare tra interessi diversi, a volte contrapposti, tutti ugualmente tenuti in considerazione: obiettivi economici di sicurezza che salvaguardino l’uomo e il contesto in cui vive ed ambientali».
Tecnicamente, lo svaso dei canali si traduce in un iter di procedure volte allo spegnimento delle pompe idrovore che alimentano i canali di acqua a cui fa seguito la messa in atto delle manovre idrauliche che consentono il deflusso, in modo del tutto graduale, delle acque dai canali verso i fiumi, e da qui al mare. Il Burana fa sapere inoltre che è stata siglata la convenzione con l’Associazione Pesca e Attività Subacquee Sezione di Modena Onlus e l’Arcipesca Fisa Comitato Provinciale di Ferrara per la tutela dalla fauna ittica e dell’ecosistema acquatico. Il Consorzio dà comunicazione preventiva dell’inizio delle operazioni di svaso e garantisce il rispetto dei tempi e delle modalità idonee a minimizzare l’impatto sulla conservazione del patrimonio ittico favorendone eventuale recupero e trasferimento dai canali di bonifica. Svasare, per noi significa “svuotare un vaso” piuttosto complesso, in un territorio che è praticamente un catino formato da 2.500 chilometri di canali dotati di una duplice funzione, irrigua d’estate e di allontanamento delle acque di pioggia in inverno, con pendenza quasi nulla.
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