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«Bper pronta a conquistare i ferraresi rimasti delusi»

«Bper pronta a conquistare i ferraresi rimasti delusi»

L’amministratore delegato di Nuova Carife racconta appuntamenti e strategie «È previsto un progetto di ristoro commerciale per i clienti con più perdite»

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«Riconquistare la fiducia dei ferraresi sia dal punto di vista sociale che economico».

Con questo centrale obiettivo si è presentato alla serata conviviale organizzata da i Rotary Club di Copparo, Ferrara Est, Cento e Poggio Renatico all'Hotel Villa Regina, Antonio Rosignoli, 57 anni, attuale Direttore di Nuova Carife ma in procinto di assumere l'incarico di direzione delle filiali e delle aree operative di Bper quando Banca Popolare dell'Emilia Romagna si sostituirà definitivamente alla Carife e mandando in soffitta loghi e insegne. Carife di fatto cesserà la propria attività dopo 179 anni di storia. La Cassa di Risparmio di Ferrara, diventata dopo il decreto salva banche del 2015, Nuova Carife, dal prossimo 20 novembre verrà completamente inglobata nel gruppo Bper. La Banca Popolare dell’Emilia Romagna dopo aver acquisito la banca ferrarese lo scorso giugno fra poco più di un mese metterà oltre che la gestione anche il marchio negli sportelli del territorio. È già stato fatto un preciso piano di razionalizzazione degli sportelli. Sono 42 tra agenzie e filiali della Carife che passeranno sotto le insegne di Bper, mentre verranno chiusi 26 sportelli nel ferrarese. In alcuni paesi dove c’è attualmente anche la presenza di uno sportello Bper verrà tenuto aperto quello economicamente più vantaggioso in termine di proprietà e di affitti. Verranno create due aree commerciali, una per l'alto ferrarese che farà riferimento alla sede di Ferrara e l'altra per il basso ferrarese con sede in Argenta. Rosignoli, che copre l’incarico di responsabile dell’area territoriale Tosco-Emiliana, la più grande del gruppo, continuerà a svolgere il ruolo di direttore anche dopo la definitiva fusione, quando Ferrara diventerà la decima direzione territoriale del gruppo Bper,

«Vogliamo - insiste Rosignoli -diventare quello che la Cassa di Risparmio di Ferrara era prima della crisi e recuperare quelle quote di mercato appartenenti a clienti che si sono allontanati ma che dovranno ricominciare a vedere in noi come un partner di fiducia. Noi faremo la nostra partita, siamo arrivati a Ferrara avendo chiaro l’obiettivo di diventare la banca di riferimento del territorio come in fondo da 150 anni lo è Banca Popolare dell'Emilia Romagna. Ferrara è un territorio importante. La mission del nostro Gruppo è quella di essere un punto di riferimento in termini di solidità e servizio al cliente e di contribuire allo sviluppo economico dei territori; il mio impegno personale sarà del tutto rivolto in questa direzione».

Sollecitato da più parti Rosignoli ha anticipato che Bper ritornerà a sostenere la cultura, lo sport e le attività del territorio e che interverrà con un “progetto di ristoro commerciale ai più feriti dei ferraresi” lasciando intendere che la nuova Banca che sostituirà Carife non ha intenzione di lasciare indietro nessuno.

Lauro Casoni

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