Ferrara pronta a ricevere 84 mila dosi di vaccino
di Marcello Pulidori
Il 6 novembre partirà la campagna regionale per la prevenzione dell’influenza Somministrazione gratuita per chi ha più di 65 anni e per le categorie a rischio
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È uno di quegli impegni che scandiscono il succedersi delle stagioni, nel vero senso della parola. Ottobre/novembre, uguale vaccino contro il virus della influenza. Oramai ci siamo. Anche Ferrara è alle prese col fenomeno globale e le istituzioni, prima di tutto quelle sanitarie, si preparano ad affrontare la fase più frenetica e “calda” dell’anno.
Il 6 novembre, come da circolare della Regione, prenderà il via la campagna regionale delle vaccinazioni.
I dettagli e la data locale verranno forniti dall’Asl di Ferrara nei prossimi giorni, ma ieri la Nuova Ferrara ha raccolto le linee guida principali e le anticipa. Un dato, per iniziare, è di particolare interesse, se non altro per la sua mole numerica: saranno difatti oltre 84 mila le dosi di vaccino antinfluenzale che, non appena sciolti i nodi tecnici, arriveranno ai medici di base e agli ambulatori dedicati, cioè ambulatori in cui si svolgerà soltanto la somministrazione del vaccino antinfluenzale. Ogni anno l’Asl di Ferrara, come tutte le altre, compie un giro d’orizzonte e ipotizza, cercando di “indovinarci”, la quantità di dosi necessarie per ogni territorio. Va detto che il vaccino antinfluenzale non è obbligatorio. Su questo interviene però con una certa determinazione Giuseppe Cosenza, direttore del dipartimento di sanità pubblica dell’Asl di Ferrara: «È vero che questo tipo di vaccino non è obbligatorio - spiega Cosenza - , ma è altrettanto chiaro che l’azienda sanitaria consiglia caldamente la somministrazione, in particolare per le persone esposte ai maggiori rischi, anziani (la fascia di popolazione forse in assoluto maggiormente a rischio) e bambini, ma non solo». Quest’anno saranno 4 (rispetto ai 3 dell’anno passato) i ceppi influenzali: il più comune, l’H3N2A; più due di tipo B. Il quarto, che per certi aspetti è ancora in fase di studio, è un ceppo nuovo e monitorato grazie a ricerche effettuate su scala mondiale. La copertura dei ceppi sarà completa. E sono giorni intensi anche per le case farmaceutiche che invieranno i vaccini alle farmacie. A sovrintendere a molti degli aspetti scientifici è poi l’Istituto Superiore di Sanità. Cosenza ricorda anche come «tante malattie che oggi consideriamo debellate - dice - , lo sono grazie ai vaccini». E nella occasione il direttore si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: «Vien quasi da sorridere - stigmatizza Cosenza - quando si assiste a dibattiti improbabili sul sì o sul no ai vaccini. Che sono da considerare imprescindibili quando si parla di prevenzione».
Ultimo, ma non come importanza, l’ennesimo dettaglio: il vaccino si compra nelle farmacie. È invece gratuito per due categorie: chi ha più di 65 anni, e per chi è affetto da patologie croniche certificate per l’esenzione. Una delle più comuni è il diabete mellito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il 6 novembre, come da circolare della Regione, prenderà il via la campagna regionale delle vaccinazioni.
I dettagli e la data locale verranno forniti dall’Asl di Ferrara nei prossimi giorni, ma ieri la Nuova Ferrara ha raccolto le linee guida principali e le anticipa. Un dato, per iniziare, è di particolare interesse, se non altro per la sua mole numerica: saranno difatti oltre 84 mila le dosi di vaccino antinfluenzale che, non appena sciolti i nodi tecnici, arriveranno ai medici di base e agli ambulatori dedicati, cioè ambulatori in cui si svolgerà soltanto la somministrazione del vaccino antinfluenzale. Ogni anno l’Asl di Ferrara, come tutte le altre, compie un giro d’orizzonte e ipotizza, cercando di “indovinarci”, la quantità di dosi necessarie per ogni territorio. Va detto che il vaccino antinfluenzale non è obbligatorio. Su questo interviene però con una certa determinazione Giuseppe Cosenza, direttore del dipartimento di sanità pubblica dell’Asl di Ferrara: «È vero che questo tipo di vaccino non è obbligatorio - spiega Cosenza - , ma è altrettanto chiaro che l’azienda sanitaria consiglia caldamente la somministrazione, in particolare per le persone esposte ai maggiori rischi, anziani (la fascia di popolazione forse in assoluto maggiormente a rischio) e bambini, ma non solo». Quest’anno saranno 4 (rispetto ai 3 dell’anno passato) i ceppi influenzali: il più comune, l’H3N2A; più due di tipo B. Il quarto, che per certi aspetti è ancora in fase di studio, è un ceppo nuovo e monitorato grazie a ricerche effettuate su scala mondiale. La copertura dei ceppi sarà completa. E sono giorni intensi anche per le case farmaceutiche che invieranno i vaccini alle farmacie. A sovrintendere a molti degli aspetti scientifici è poi l’Istituto Superiore di Sanità. Cosenza ricorda anche come «tante malattie che oggi consideriamo debellate - dice - , lo sono grazie ai vaccini». E nella occasione il direttore si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: «Vien quasi da sorridere - stigmatizza Cosenza - quando si assiste a dibattiti improbabili sul sì o sul no ai vaccini. Che sono da considerare imprescindibili quando si parla di prevenzione».
Ultimo, ma non come importanza, l’ennesimo dettaglio: il vaccino si compra nelle farmacie. È invece gratuito per due categorie: chi ha più di 65 anni, e per chi è affetto da patologie croniche certificate per l’esenzione. Una delle più comuni è il diabete mellito.
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