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Gli amici si mobilitano per aiutare la piccola Alma

Gli amici si mobilitano per aiutare la piccola Alma

Tresigallo, la bambina è affetta fin dalla nascita da una paralisi cerebrale. I genitori: «Le cure sono molto costose, ma tante persone sono al nostro fianco»

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TRESIGALLO. Il mondo di Alma: si chiama così una nuova associazione tresigallese promossa da alcuni volontari per aiutare una bimba, Alma appunto, che necessità di costose cure. I volontari faranno poi una collaborazione con la già nota associazione territoriale per l’integrazione Il Volo. «E tante altre iniziative stanno nascendo per aiutare questa bimba dolcissima nel suo percorso di cure e di crescita», dicono.

L’iniziativa è nata dai genitori Cristina Canazza e Fabio Finessi di Tresigallo: lui ha un buon lavoro, mentre la moglie ha dovuto giocoforza lasciare la sua occupazione per dedicarsi il più possibile ala bimba. Ma per fortuna, come si vede, non sono soli: decisivo l’incontro in un locale del centro con alcuni amici che hanno risposto entusiasti per dare una mano: «Alma ha due anni e mezzo: è affetta da una paralisi cerebrale fin dalla nascita, con tetraplegia - spiegano i genitori -; ha problemi per muoversi da sola o stare seduta. A parte la carrozzina e apposite scarpette che ci passa l’Usl, necessita di altre cure per cercare di migliorare la sua qualità di vita. La bimba è al nido Le Formiche di Formignana, che ha brave e preparate operatrici».

«Ma per le cure - aggiungono -, dobbiamo rivolgerci ad un centro di riabilitazione privato specializzato, dove utilizziamo un macchinario che stimola lo sviluppo dei muscoli di Alma: è il Centro piccoli campioni di Lonato del Garda (Bs). Le terapie sono tre giorni a fila e per vari giorni ogni mese. Con costi elevati da parte nostra, oltre ad una fisioterapia mirata in base alla tolleranza della bambina. Altre cure in strutture pubbliche non ne esistono, a parte la logopedia che svolgiamo a Ferrara...».

Colpiscono nei genitori la grande determinazione nel fare qualsiasi cosa per le costose cure ed una forte serenità nel lanciare questo appello: «Il costo è di 150 euro per ogni seduta, cui vanno aggiunte ovviamente le spese di trasferta e albergo. Da qui la nostra richiesta di aiuto tramite questa associazione: e vedere che in poco tempi molti amici ci daranno una mano è davvero bello».

I genitori si sono anche rivolti ai social: «Soprattutto per cercare genitori di bambini con patologie analoghe a quelle della nostra Alma. E speriamo che nell’ambito della scuola nascano iniziative per istruire altri bambini e genitori, che condividono questa o altre situazioni difficili. Quindi da parte nostra, oltre al cercare aiuti e sapere che in tanti ci sono vicini, lanciamo l’idea di creare nel nostro territorio un’area o un parco giochi inclusivo per bambini con situazioni come la nostra Alma. Ci sembra che potrebbe essere un bel progetto: non sappiamo quando e come si potrà fare, ma per i piccoli sarebbe un altro modo per aiutarli a crescere tenendo conto della loro complesse problematiche».

«Pensare che con le cure la nostra bimba potrebbe migliorare, partendo già da una piccola cosa come spingere da sola la carrozzina, ci dà una gioia impagabile», concludono i volontari amici dei genitori.

Franco Corli
 

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