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Indagini e notti di appostamento Il questore ringrazia i colleghi

Indagini e notti di appostamento Il questore ringrazia i colleghi

Vuole metterci nome e faccia, da poliziotto e da questore, presentandosi alla conferenza stampa, per ringraziare, tributare «un doveroso plauso alla squadra mobile e a tutti i colleghi poliziotti»....

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Vuole metterci nome e faccia, da poliziotto e da questore, presentandosi alla conferenza stampa, per ringraziare, tributare «un doveroso plauso alla squadra mobile e a tutti i colleghi poliziotti». Che lavorano con motivazioni altissime, andando oltre «i tanti problemi che abbiamo, di personale, di anzianità», poliziotti ultra cinquantenni sulle Volanti, che si turnano dai vari uffici per coprire i turni di servizio e controllo, là fuori, dove spaccio e piccola criminalità «portano degrado in un quartiere famigerato come la Gad». Poche parole «per lasciare poi il campo ai protagonisti di questa ottima operazione della squadra mobile» dal questore Antonio Sbordone, per tracciare una sorta di bilancio di ciò che la Polizia di Stato sta facendo. Non da sola. «L’esercito? Siamo contenti che ci sia. Ciò che stanno facendo è un ottimo lavoro e secondo la mia percezione, nel quartiere Gad le cose stanno migliorano, però voglio dire che non è stata vinta nessuna guerra, abbiamo vinto solo qualche battaglia».

Quelle dei grandi sequestri di droga, come mai si vedevano ormai da anni: il segnale che anche la Polizia ci mette nome e faccia, eccome, e il nuovo impulso dato dalla sezione Antidroga della squadra mobile va in questa direzione. «Sono soddisfatto delle attività investigative che hanno portato a grandi gratificazioni, e voglio ricordare che queste operazioni richiedono professionalità e sacrificio». Quello di giorni e notti passate - ad esempio, nel caso del sequestro del Tir carico di droga - ad indagare, aspettare il momento giusto per far scattare il blitz che ha portato ai cinque arresti e a scoprire un’altra banda che ha fatto di Ferrara il proprio magazzino e centro di distribuzione. Parlando di altri blitz, lo stesso questione non ha voglia di polemiche, ma il suo riferimento va a chi (sindaco e assessori che parlarono di «azioni spot») aveva criticato che le operazioni in Gad, sporadiche, non avevano nessun effetto e nessuna utilità: «L’azione preventiva (frequenti controlli, ndr) e repressiva (i sequestri che si susseguono: 1 kg di eroina a luglio, 12,5 di hashish un mese fa, 5 chili la settimana scorsa e ora il carico di 120 chili, ndr) sono come rette parallele che si incontrano e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sono tante le azioni condotte da tempo, anche con operazioni blitz (i controlli in Gad, ndr) la cui utilità rivendico: i blitz sono utili quando hanno effetto sorpresa e portano a sviluppare informazioni utili ad operazioni come quella conclusa oggi: di tutto questo va dato grazie ai nostri poliziotti e agli sforzi che stiamo facendo».

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