omicidio di pontelagorino
Iniziate le perizie psichiatriche sui ragazzi
PONTELANGORINO. Ieri alle 12 a Bologna si è tenuta l’udienza di conferimento di incarico e giuramento del Ctu (consulente tecnico d’ufficio) dopo la richiesta, accettata dal giudice del Tribunale di...
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PONTELANGORINO. Ieri alle 12 a Bologna si è tenuta l’udienza di conferimento di incarico e giuramento del Ctu (consulente tecnico d’ufficio) dopo la richiesta, accettata dal giudice del Tribunale di minori la settimana scorsa, di perizia psichiatrica sui due ragazzi accusati di aver ucciso i genitori di uno dei due all’interno della loro casa a Pontelangorino.
«Si è trattata di un’udienza molto tecnica - spiega l’avvocato difensore del figlio della coppia Gloria Bacca - Il mio assistito non era presente in aula questa volta. Adesso non resta che aspettare. La prossima udienza, durante la quale verrà reso noto l’esito della perizia, è fissata per il 13 febbraio». Da sottolineare che il ragazzo difeso dall’avvocato Bacca si trova fin dall’epoca dei fatti a Torino e non a Bologna, città dove vivono alcuni familiari.
Presente invece in aula il 17enne, 18 anni a novembre, esecutore dell’omicidio, difeso dall’avvocato Lorenzo Alberti Mangaroni Brancuti: «Era tranquillo, questa volta da solo. I genitori non sono venuti anche perché si è trattato davvero di un incontro durato pochi minuti. Il ragazzo non è stato sentito e non ha parlato. È volto essere presente ma il tutto si è svolto con molta rapidità. Adesso siamo nelle mani dei periti, dovremo aspettare qualche mese ma intanto cerchiamo di andare avanti nel percorso di crescita che sta affrontando anche con risultati positivi». Come hanno detto i genitori, il 17enne ha iniziato anche a studiare.
«Si è trattata di un’udienza molto tecnica - spiega l’avvocato difensore del figlio della coppia Gloria Bacca - Il mio assistito non era presente in aula questa volta. Adesso non resta che aspettare. La prossima udienza, durante la quale verrà reso noto l’esito della perizia, è fissata per il 13 febbraio». Da sottolineare che il ragazzo difeso dall’avvocato Bacca si trova fin dall’epoca dei fatti a Torino e non a Bologna, città dove vivono alcuni familiari.
Presente invece in aula il 17enne, 18 anni a novembre, esecutore dell’omicidio, difeso dall’avvocato Lorenzo Alberti Mangaroni Brancuti: «Era tranquillo, questa volta da solo. I genitori non sono venuti anche perché si è trattato davvero di un incontro durato pochi minuti. Il ragazzo non è stato sentito e non ha parlato. È volto essere presente ma il tutto si è svolto con molta rapidità. Adesso siamo nelle mani dei periti, dovremo aspettare qualche mese ma intanto cerchiamo di andare avanti nel percorso di crescita che sta affrontando anche con risultati positivi». Come hanno detto i genitori, il 17enne ha iniziato anche a studiare.
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