La piscina scoperta riempita con la terra del velodromo
Ferrara. in attesa del bando per la ricostruzione della struttura abbandonata in via Bacchelli. Intanto nella nuovo Campo scuola manca ancora la gabbia per i lanci di disco e martello
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FERRARA. La piscina scoperta di via Bacchelli sembra ora un campo da semina autunnale. Al posto dell’acqua, che per la verità manca da moltissimi anni, è stata messa la terra, quella rimasta dagli scavi e dai lavori per ammodernare il motovelodromo. Fa un certo effetto vedere quello che è stato negli anni Settanta uno degli impianti natatori più belli a cielo aperto in quelle condizioni, ma potrebbe essere il preludio dell’attesa svolta per la sistemazione della palestra.
Si sta predisponendo infatti entro al fine dell’anno il bando per l’assegnazione della gestione della nuova piscina in modo da ricostruire l’impianto ed farlo tornare ai fasti di un tempo. Il Comune spera nell’interesse dei privati per la ricostruzione di una piscina che da tanto tempo è stata abbandonata a se stessa, confinante con il parco urbano “Bassani”. La motivazione per cui è stata messa la terra del motovelodromo è duplice. Da un lato è stata rimosso una quantità di terra in prossimità dal velodromo che era antiestetica per quella che sta diventando la cittadella dello sport e dall’altro è stata coperta la grande vasca, lunga 50 metri, che solitamente si riempiva d’acqua piovana ed era terreno fertile per zanzare e insetti. Si spera comunque che nei prossimi mesi, possa partire il piano di risanamento della struttura natatoria per ridare alla città un’altra piscina in alternativa all’altro impianto di via Beethoven.
Intanto nel rinnovato campo scuola inaugurato proprio sabato scorso con la pista ristrutturata, c’è da segnalare l’assenza della gabbia di protezione per i lanci del disco e del martello.
La struttura che c’era prima è stata tolta perché obsoleta e non più sicura. Si è comunque in attesa di una nuova gabbia che possa garantire più tranquillità agli atleti che fanno allenamento o gare in prossimità della zona lancio.
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