Scuola, raccolta di firme contro la riorganizzazione
Aperta una petizione che sarà inviata a sindaco, uffici scolastici e Regione Questa sera a Reno Centese l’assemblea organizzata dalla consulta
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RENO CENTESE. Lanciata la petizione popolare contro la proposta di riorganizzazione della rete scolastica del Comune di Cento. Obiettivo, chiedere all’amministrazione di sospendere l’iter, a favore del mantenimento dell'attuale assetto dell'Ic4 e la salvaguardia della direzione didattica di Reno Centese. E questa sera la scottante questione riordino verrà affrontata in consulta a Reno Centese.
La presidente Virgilia Mazzuoccolo ha convocato un'assemblea aperta a tutti i cittadini delle frazioni di Alberone, Buonacompra, Casumaro e Reno Centese, ma non solo. All'incontro (alle 20.30 nella sala polivalente della polisportiva del paese, in via della Posta) parteciperanno non solo insegnanti e genitori di tutti i comprensivi coinvolti in questa riorganizzazione, ma anche gran parte dei presidenti e referenti delle consulte.
Un momento per discutere ed approfondire, anche il personale scolastico e le docenti dell'Ic 4, e con i sindacati di settore, il percorso tracciato dall'amministrazione di Cento e di Terre del Reno.
«Un piano – spiega la presidente Mazzuoccolo - che prevede la chiusura dell'Ic4 e l'accorpamento dei suoi plessi nei due comprensivi Ic Renazzo e Ic Sant'Agostino. Abbiamo invitato e contiamo nella presenza del sindaco Toselli e l’assessore Ferrarini. Un incontro che ha l'obiettivo di informare tutti, genitori e cittadinanza, cosa che l'amministrazione non ha fatto, del progetto che prevede il passaggio da 5 a 3 istituti comprensivi, con chiusura dell'Ic 4 che verrà smembrato tra l'Ic Renazzo e l'Ic di Sant'Agostino. Vogliamo così far sentire la nostra voce, come consultori e genitori, ma ancor prima come cittadini, per tutelare alunni, famiglie, insegnanti e operatori scolastici».
Per la presidente della consulta è «inaccettabile che siano sempre le frazioni a pagare, a dover lottare per non perdere i servizi. Prima la Posta, ora la segreteria didattica, tra l'altro appena aperta a Reno Centese. Contiamo che l'amministrazione torni sui suoi passi, altrimenti andremo avanti».
Visti i tempi stretti, la mobilitazione prende forma. E ieri è stata lanciata nelle frazioni del comprensivo, una raccolta firme per esprimere «disappunto e rabbia per la procedura adottata dall’amministrazione: il mancato coinvolgimento e partecipazione diretta della popolazione. Disappunto per l'eliminazione della direzione didattica di Reno Centese, e per l'azzeramento del lavoro svolto in questi anni, per la continuità didattica tra i diversi cicli d'istruzione». Non comprendendo il motivo di andare a creare un comprensivo disomogeneo diviso su due comuni, la petizione «verrà inviata in Regione oltre che agli uffici scolastici», per chiedere di «evitare che una riorganizzazione che avrebbe gravi conseguenze» su scuola e territorio. (b.b.)
La presidente Virgilia Mazzuoccolo ha convocato un'assemblea aperta a tutti i cittadini delle frazioni di Alberone, Buonacompra, Casumaro e Reno Centese, ma non solo. All'incontro (alle 20.30 nella sala polivalente della polisportiva del paese, in via della Posta) parteciperanno non solo insegnanti e genitori di tutti i comprensivi coinvolti in questa riorganizzazione, ma anche gran parte dei presidenti e referenti delle consulte.
Un momento per discutere ed approfondire, anche il personale scolastico e le docenti dell'Ic 4, e con i sindacati di settore, il percorso tracciato dall'amministrazione di Cento e di Terre del Reno.
«Un piano – spiega la presidente Mazzuoccolo - che prevede la chiusura dell'Ic4 e l'accorpamento dei suoi plessi nei due comprensivi Ic Renazzo e Ic Sant'Agostino. Abbiamo invitato e contiamo nella presenza del sindaco Toselli e l’assessore Ferrarini. Un incontro che ha l'obiettivo di informare tutti, genitori e cittadinanza, cosa che l'amministrazione non ha fatto, del progetto che prevede il passaggio da 5 a 3 istituti comprensivi, con chiusura dell'Ic 4 che verrà smembrato tra l'Ic Renazzo e l'Ic di Sant'Agostino. Vogliamo così far sentire la nostra voce, come consultori e genitori, ma ancor prima come cittadini, per tutelare alunni, famiglie, insegnanti e operatori scolastici».
Per la presidente della consulta è «inaccettabile che siano sempre le frazioni a pagare, a dover lottare per non perdere i servizi. Prima la Posta, ora la segreteria didattica, tra l'altro appena aperta a Reno Centese. Contiamo che l'amministrazione torni sui suoi passi, altrimenti andremo avanti».
Visti i tempi stretti, la mobilitazione prende forma. E ieri è stata lanciata nelle frazioni del comprensivo, una raccolta firme per esprimere «disappunto e rabbia per la procedura adottata dall’amministrazione: il mancato coinvolgimento e partecipazione diretta della popolazione. Disappunto per l'eliminazione della direzione didattica di Reno Centese, e per l'azzeramento del lavoro svolto in questi anni, per la continuità didattica tra i diversi cicli d'istruzione». Non comprendendo il motivo di andare a creare un comprensivo disomogeneo diviso su due comuni, la petizione «verrà inviata in Regione oltre che agli uffici scolastici», per chiedere di «evitare che una riorganizzazione che avrebbe gravi conseguenze» su scuola e territorio. (b.b.)
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