Spedizioni continue dalla Spagna Otto quintali destinati a Napoli
C’è chi usa mandarini e melograni, chi l’aceto, per occultare alla vista o all’olfatto il carico di droga. C’è chi utilizza un pullman modificato, chi un trasporto di frutta per far viaggiare la...
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C’è chi usa mandarini e melograni, chi l’aceto, per occultare alla vista o all’olfatto il carico di droga. C’è chi utilizza un pullman modificato, chi un trasporto di frutta per far viaggiare la merce da uno Stato all’altro. Differenze, fra le due operazioni che nelle scorse ventiquattr’ore hanno stroncato altrettanti traffici internazionali di droga. Ma anche qualcosa in comune.
Come il punto di partenza dei carichi di morte, ossia la Spagna, e quello di arrivo, l’Italia. Con la variante che uno è sbarcato a Ferrara, l’altro a Villaricca, in provincia di Napoli. E ad accomunare le due vicende c’è pure che il tir, arrivato carico di marijuana nella periferia della città estense, avrebbe dovuto proseguire il proprio viaggio proprio con destinazione Campania. C’è dunque un asse iberico-italiano nel traffico internazionale di droga, ma le analogie finiscono qui.
L’altra operazione di ieri, infatti, ha uno sfondo tutto partenopeo, anche nella fantasia e l’ingenio messi al servizio del crimine. Ammontano a circa 800 chili i panetti di hashish che sono stati sequestrati dai carabinieri di Giugliano (Napoli) in una vasta operazione conclusa all’alba di ieri. La droga, proveniente della Spagna, era diretta a rifornire non solo le piazze di spaccio del Napoletano. In manette, con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti, sono finite quattro persone di Villaricca.
Per il trasporto i corrieri avevano modificato un Pullman, creandovi doppifondi e un nascondiglio a tenuta stagna. L'auto di uno dei sospettati precedeva il mezzo pesante.
Il pedinamento dei mezzi si è protratto fino al deposito dei bus, a quel punto i militari dell’Arma, coordinati dal capitano Antonio De Lise, sono intervenuti bloccando i quattro e procedendo alle perquisizioni. »Scoprendo così che tutto il carico di hashish era stato impregnato di aceto per nasconderne l’odore e sfuggire a eventuali controlli di unità cinofile.
Ammonterebbe a circa due milioni di euro il valore degli 800 chili di hashish sequestrati dai carabinieri a Villaricca. Non si esclude che dietro l’importazione dalla Spagna dell’enorme quantitativo di droga ci possa essere un clan della zona. E infatti le indagini dei carabinieri ora puntano alla zona di Marano, per capire chi abbia disposto l’acquisto del grosso carico di stupefacente, affidando poi il trasporto alle quattro persone poi arrestate.
Come il punto di partenza dei carichi di morte, ossia la Spagna, e quello di arrivo, l’Italia. Con la variante che uno è sbarcato a Ferrara, l’altro a Villaricca, in provincia di Napoli. E ad accomunare le due vicende c’è pure che il tir, arrivato carico di marijuana nella periferia della città estense, avrebbe dovuto proseguire il proprio viaggio proprio con destinazione Campania. C’è dunque un asse iberico-italiano nel traffico internazionale di droga, ma le analogie finiscono qui.
L’altra operazione di ieri, infatti, ha uno sfondo tutto partenopeo, anche nella fantasia e l’ingenio messi al servizio del crimine. Ammontano a circa 800 chili i panetti di hashish che sono stati sequestrati dai carabinieri di Giugliano (Napoli) in una vasta operazione conclusa all’alba di ieri. La droga, proveniente della Spagna, era diretta a rifornire non solo le piazze di spaccio del Napoletano. In manette, con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti, sono finite quattro persone di Villaricca.
Per il trasporto i corrieri avevano modificato un Pullman, creandovi doppifondi e un nascondiglio a tenuta stagna. L'auto di uno dei sospettati precedeva il mezzo pesante.
Il pedinamento dei mezzi si è protratto fino al deposito dei bus, a quel punto i militari dell’Arma, coordinati dal capitano Antonio De Lise, sono intervenuti bloccando i quattro e procedendo alle perquisizioni. »Scoprendo così che tutto il carico di hashish era stato impregnato di aceto per nasconderne l’odore e sfuggire a eventuali controlli di unità cinofile.
Ammonterebbe a circa due milioni di euro il valore degli 800 chili di hashish sequestrati dai carabinieri a Villaricca. Non si esclude che dietro l’importazione dalla Spagna dell’enorme quantitativo di droga ci possa essere un clan della zona. E infatti le indagini dei carabinieri ora puntano alla zona di Marano, per capire chi abbia disposto l’acquisto del grosso carico di stupefacente, affidando poi il trasporto alle quattro persone poi arrestate.
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