denunciato dalla polizia
Aveva falsi attestati
Avevava dei documenti contraffatti e per questo è finito nei guai.È stato denunciato in stato di libertà dal personale della Squadra Mobile, un cittadino marocchino 48enne, per aver contraffatto...
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Avevava dei documenti contraffatti e per questo è finito nei guai.
È stato denunciato in stato di libertà dal personale della Squadra Mobile, un cittadino marocchino 48enne, per aver contraffatto documenti atti ad ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo. Il predetto aveva inoltrato al locale Ufficio Immigrazione, una istanza tesa ad ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo (la cosiddetta “Carta di Soggiorno a tempo indeterminato”), allegando contestualmente documenti attestanti il conseguimento del Livello A2 di conoscenza della lingua italiana, rilasciata dall’Università per Stranieri di Siena.
Successivamente si presentava di nuovo presso lo stesso Ufficio dove gli operatori di Polizia constatavano che non era in grado di sostenere una semplice conversazione in lingua italiana tantomeno comprenderne anche semplici concetti.
Da indagini effettuate dagli inquirenti si accertava che il giovane extracomunitario aveva acquistato la certificazione “de quo” direttamente da un suo connazionale mediante il pagamento di una somma di cinquecento euro.
È stato denunciato in stato di libertà dal personale della Squadra Mobile, un cittadino marocchino 48enne, per aver contraffatto documenti atti ad ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo. Il predetto aveva inoltrato al locale Ufficio Immigrazione, una istanza tesa ad ottenere il permesso di soggiorno di lungo periodo (la cosiddetta “Carta di Soggiorno a tempo indeterminato”), allegando contestualmente documenti attestanti il conseguimento del Livello A2 di conoscenza della lingua italiana, rilasciata dall’Università per Stranieri di Siena.
Successivamente si presentava di nuovo presso lo stesso Ufficio dove gli operatori di Polizia constatavano che non era in grado di sostenere una semplice conversazione in lingua italiana tantomeno comprenderne anche semplici concetti.
Da indagini effettuate dagli inquirenti si accertava che il giovane extracomunitario aveva acquistato la certificazione “de quo” direttamente da un suo connazionale mediante il pagamento di una somma di cinquecento euro.
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