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Bondeno investe su ponte, ciclabile e videosorveglianza

Bondeno investe su ponte, ciclabile e videosorveglianza

In consiglio il percorso per bici e pedoni in via per Scortichino Il Comune mantiene le quote della Cmv Servizi

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BONDENO. Il Comune ha deciso di liquidare (entro un anno) la propria partecipazione di minoranza in Ervet Spa, mentre rimane in possesso delle quote di altre società, quali Clara Spa (che si occupa della raccolta dei rifiuti) pari al 6,51%, Acosea, Lepida, Cmv Servizi (0,02%). Diverso il discorso delle quote residue della società Matilde di Canossa, che si trova in liquidazione.

Questo il quadro che è stato illustrato l’altra sera al consiglio comunale dall’assessore al bilancio, Emanuele Cestari, il quale ha anche parlato del consolidamento dei conti pubblici per lo scorso anno. In cui si inserisce il discorso di Cmv Servizi, con 15mila euro che si sommano all’utile: ora di un milione e 972mila euro.

Sul fronte investimenti, Cestari ha illustrato le risorse destinate alla pista ciclabile di via per Scortichino, «derivanti da contributi Imu-Inagibili. Ponte Rana – ha aggiunto l’assessore – viene rimodulato integrando il capitolo con oltre 900mila euro provenienti dall’ente commissariale, per arrivare a 2 milioni e 308mila euro. Finanziamenti per 56mila euro, da parte di tutti i comuni coinvolti dalla polizia municipale dell’Alto Ferrarese, per l’ampliamento del servizio di videosorveglianza». Tommaso Corradi (Pd) chiede spiegazioni alla giunta sulla ricostruzione del municipio, mentre Luca Pancaldi (lista Civica per Bondeno) vorrebbe saperne di più sulla pista ciclabile di via per Scortichino.

«Un impegno, questo – dice Marco Vincenzi – preso in un incontro pubblico. Ora si sta realizzando la nuova strada di collegamento tra il futuro ponte e via per Scortichino. Di conseguenza, l’idea è quella di costruire in futuro una dorsale ciclabile che raggiungerà Borgo Scala e, quindi, il centro. Sul recupero del municipio, l’iter è ben avviato». «I terreni per realizzare la pista ciclabile sono di privati: serviranno espropri?» chiede Ilaria Faraoni (Pd).

«Di solito – replica Vincenzi – si è sempre raggiunto l’accordo con tutti i proprietari, in casi simili, ma se nello specifico non si riuscisse ad accontentare tutti si dovrà procedere con qualche esproprio. In nome dell’interesse pubblico e della sicurezza del quartiere».

Completato poi l’iter che prevedeva la permuta del terreno, previsto nella lottizzazione Rondone Primo, che ha consentito al Comune di cedere finalmente un piccolo lotto inutilizzato in prossimità di un’azienda; entrando in possesso di un’area (di proprietà del privato) situata alle spalle della stazione dei carabinieri, funzionale ora ai cantonieri municipali. (mi.pe)



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