licenziamento e atti antisindacali
Doppia causa Fiorini-Basell Sentenze ormai vicine
Più che un braccio di ferro, è una partita a scacchi quella che ormai da due anni si sta combattendo tra l’azienda Basell da una parte e il delegato sindacale Luca Fiorini e la Cgil dall’altra. Ieri...
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Più che un braccio di ferro, è una partita a scacchi quella che ormai da due anni si sta combattendo tra l’azienda Basell da una parte e il delegato sindacale Luca Fiorini e la Cgil dall’altra. Ieri davanti al giudice del lavoro Alessandra De Curtis sono approdate di nuovo le due cause attorno alle quale ruota la battaglia legale: quella intentata dalla Camera del Lavoro di Ferrara per comportamento antisindacale, e la seconda nella causa per il reintegro avanzata da Fiorini, che era stato licenziato nel dicembre del 2015, accusato da Basell di aver tenuto un atteggiamento non consono nel corso di una trattativa sindacale.
Per due volte Fiorini e il sindacati hanno viste riconosciute le loro ragioni: la prima voltail 1º febbraio 2016 con il giudice D’Ancona e la seconda il 17 marzo dello stesso anno con lo stesso giudice De Curtis. Sembrava finita, e invece l’azienda ha impugnato entrambe le sentenze e oggi si è entrati nella seconda fase del contenzioso, con la discussione di merito. Ieri peraltro sembrava essere vicino un accordo per una chiusura bonaria della questione, che però non è stato perfezionato. Le due cause sono state quindi discusse ieri mattina, e al termine il giudice si è riservata sulla decisione.
Per due volte Fiorini e il sindacati hanno viste riconosciute le loro ragioni: la prima voltail 1º febbraio 2016 con il giudice D’Ancona e la seconda il 17 marzo dello stesso anno con lo stesso giudice De Curtis. Sembrava finita, e invece l’azienda ha impugnato entrambe le sentenze e oggi si è entrati nella seconda fase del contenzioso, con la discussione di merito. Ieri peraltro sembrava essere vicino un accordo per una chiusura bonaria della questione, che però non è stato perfezionato. Le due cause sono state quindi discusse ieri mattina, e al termine il giudice si è riservata sulla decisione.
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