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Gli interrogatori dopo gli arresti

Traffico internazionale di droga e detenzione ingente di droga: reati che già per conto loro si traducono in anni e anni di carcere e se poi durante le indagini si dovesse arrivare a contestare l’asso...

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Traffico internazionale di droga e detenzione ingente di droga: reati che già per conto loro si traducono in anni e anni di carcere e se poi durante le indagini si dovesse arrivare a contestare l’associazione a delinquere, allora per i 5 arrestati dalla Polizia, squadra mobile di Ferrara, diventa un vero problema difendersi. LO faranno oggi in carcere davanti al gip Monica Bighetti che dovrà decidere e valutare la convalida dei 5 arrestati e poi ordinare la custodia in carcere (provvedimenti che appaiono al momento più che scontati).

Poichè i legali non conoscono nel dettaglio le accuse mosse, oggi valuteranno le strategie migliori:

i 5 arrestati sono più o meno tutti incensurati, “puliti”, senza precedenti. Uno dopo l’altro verranno interrogati dal giudice.

Per primo Vital Meco, 43 anni, ritenuto il capo, che abita a Cento e che risulta essere l’affittuario del capannone; Alfred Gioka, 36 anni e Tonin Bibaj, 33 anni i presunti complici, arrestati insieme dopo il carico. E i due camionisti Joaquin Martinez, 37 anni, di Murcia, “padroncino” pagato con 13.500 per il viaggio e Noureddine Benazzi, 43 anni, che dice di essere stato un turista.

I legali interessati sono Alessandro Falzoni di fiducia per Gioka e Bibaj, Sandro Felisati per Benazzi e gli avvocati Francesca Cavicchi e Massimo Buia e Simona Maggiolini per Meco e Martinez .

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