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I soldi per i marciapiedi arrivano dall’autovelox

I soldi per i marciapiedi arrivano dall’autovelox

Il sindaco contesta i tagli della spending rewiew e i 12,7 milioni da versare a Roma «Non siamo in grado di poter utilizzare le risorse derivanti dalle nostre entrate»

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COMACCHIO. Strade da asfaltare, buche da sistemare, dissesti sui marciapiedi provocati da radici sporgenti o da pavimentazioni obsolete sono un fardello per le amministrazioni locali, alle prese con vincoli al tetto di spesa imposti dal Patto di Stabilità. Anche in laguna la fetta più sostanziosa della torta di segnalazioni è rappresentata dallo stato di manutenzione di strade e marciapiedi. La torta in questione è il grafico associato al servizio “Report” comunale.

Il 45,4% delle segnalazioni si richiama a criticità del manto stradale e dei marciapiedi, il 19,1% a segnaletica orizzontale e verticale mancanti o danneggiate, il 10,1% è riferito a problematiche inerenti animali (cani, gatti, o volatili o daini feriti), mentre il 3,1% riguarda lampioni della pubblica illuminazione guasti o spenti. La parte restante del grafico è occupata dalle segnalazioni concernenti l’abbandono di rifiuti. Sommando il 45,4% ed il 19,1% delle segnalazioni si ottiene un dato pari al 64,5% interamente incentrato sulle criticità della rete viaria e dei marciapiedi. Non usa mezzi termini il sindaco Marco Fabbri per spiegare come «il fabbisogno stimato per ottenere livelli di sicurezza consoni alla normativa e alla giurisprudenza correnti risulta pari a 12 milioni e 860mila euro per le strade comunali, 11 milioni e 890mila euro per i marciapiedi e a questi si sommano 11milioni 790mila euro per barriere stradali e 1 milione 208mila euro per la segnaletica».

«ll dato più preoccupante - prosegue Fabbri - per il Comune di Comacchio è che, in ragione delle misure di spending review e degli obblighi di riversamento allo Stato dei tributi propri previsti negli ultimi anni, anziché poter utilizzare le risorse derivanti dalle entrate proprie per le funzioni attribuite, si devono riversarne una gran parte dell’ammontare allo Stato». Non è una novità che quest’anno l’amministrazione comunale abbia versato a Roma ben 12,7 milioni di euro derivanti dagli incassi dell’Imu, per andare a rimpinguare il Fondo di solidarietà nazionale, istituito per soccorrere i Comuni non virtuosi, quelli in condizioni di dissesto. L'ingente prelievo forzato ha consentito a Comacchio di stanziare un budget da 1 milione e mezzo di euro per il rifacimento di strade e di marciapiedi, grazie agli incassi delle contravvenzioni con autovelox e T-red (semaforo di San Giuseppe).

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