comacchio
La Cna contro gli artigiani abusivi
Partita la campagna di sensibilizzazione sui social network
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COMACCHIO. Unghie ricostruite a casa, acconciature con tanto di permanente a colore assicurati a domicilio, sostituzione di porte e finestre a costi stracciati. Ecco l’altra faccia dell'abusivismo, a torto ritenuto solo un fenomeno che interessa il settore commercio, ma che coinvolge sempre più anche quello dell'artigianato. «Stiamo portando avanti con determinazione un percorso teso a scoraggiare e a contrastare l'abusivismo - interviene Enrico Zappaterra, funzionario di zona di Cna -; negli ultimi tempi abbiamo promosso anche una campagna sui social network, pubblicando foto di artigiani con cartelli in cui abbiamo scritto che gli abusivi non pagano le tasse, ma le paghi tu al posto loro».
Basta scorrere rapidamente tra gli annunci in rete, per scoprire che tra estetisti e parrucchieri disposti a recarsi al domicilio del cliente non c'è che l'imbarazzo della scelta. Eppure il sommerso dell'abusivismo sta allargandosi in modo preoccupante a quella dei serramenti. «Ci sono aziende non certificate - va avanti Zappaterra -, che si inseriscono nel settore proponendo prodotti reperiti all’estero a basso costo, perché non certificati. Parlo di infissi completi e non solo di vetri. Una volta montati, sempre a costi ribassati, se sorgono problemi, sono a carico del cliente».La distorsione subita dal mercato è da tempo oggetto di attenzioni e segnalazioni da parte delle associazioni di categoria e la stessa Cna ha attivato un servizio nella propria sede provinciale, teso a reperire le segnalazioni. «Siamo tutti uniti nella lotta contro gli abusivi - interviene Giordano Conti, presidente di Cna del Delta -, ma anche la gente deve aiutarci, rivolgendosi a professionisti in regola, che pagano le tasse. La mancanza di lavoro porta qualcuno a compiere scelte che però alimentano solo la concorrenza sleale». Inviando una mail a stopabusivismo@cnafe.it, Cna farà da tramite con le istituzioni e le Forze dell'Ordine per attivare i controlli necessari.
Katia Romagnoli
Basta scorrere rapidamente tra gli annunci in rete, per scoprire che tra estetisti e parrucchieri disposti a recarsi al domicilio del cliente non c'è che l'imbarazzo della scelta. Eppure il sommerso dell'abusivismo sta allargandosi in modo preoccupante a quella dei serramenti. «Ci sono aziende non certificate - va avanti Zappaterra -, che si inseriscono nel settore proponendo prodotti reperiti all’estero a basso costo, perché non certificati. Parlo di infissi completi e non solo di vetri. Una volta montati, sempre a costi ribassati, se sorgono problemi, sono a carico del cliente».La distorsione subita dal mercato è da tempo oggetto di attenzioni e segnalazioni da parte delle associazioni di categoria e la stessa Cna ha attivato un servizio nella propria sede provinciale, teso a reperire le segnalazioni. «Siamo tutti uniti nella lotta contro gli abusivi - interviene Giordano Conti, presidente di Cna del Delta -, ma anche la gente deve aiutarci, rivolgendosi a professionisti in regola, che pagano le tasse. La mancanza di lavoro porta qualcuno a compiere scelte che però alimentano solo la concorrenza sleale». Inviando una mail a stopabusivismo@cnafe.it, Cna farà da tramite con le istituzioni e le Forze dell'Ordine per attivare i controlli necessari.
Katia Romagnoli
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