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Caos scuole, l’ira dei docenti

Presidio sotto le finestre dell’Ufficio scolastico provinciale: ora i fondi per gli istituti diminuiranno?

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CENTO. Possiamo definirlo uno scontro frontale quello che sta avvenendo sul nuovo dimensionamento degli istituti scolastici comprensivi dell’alto ferrarese. Da una parte i docenti e i sindacati che non accettano quanto ormai deciso dalle amministrazioni; dall’altra i sindaci Fabrizio Toselli di Cento e Roberto Lodi di Terre del Reno che sembrano voler proseguire a testa bassa verso la realizzazione degli accorpamenti. Ieri davanti all’ufficio scolastico provinciale di Ferrara è avvenuto un presidio, al quale hanno partecipato docenti e sindacati. Obbiettivo dell’incontro consegnare una protesta ufficiale per esprimere disapprovazione verso il progetto pensato dai due sindaci.

«I punti cruciali della protesta – ha spiegato Hania Cattani, segretaria della Flc Cgil di Ferrara - sono principalmente tre: chiedere di ritirare un progetto che quando è stato formulato non ha coinvolto i diretti interessati, né i docenti, né i genitori degli alunni; secondo, chiedere una maggiore considerazione per quanto riguarda il diritto allo studio degli alunni, in quanto questi provvedimenti non consentirebbero di fornire ai ragazzi un adeguato svolgimento del percorso scolastico; terzo, chiedere che vengano rispettati e mantenuti gli attuali posti di lavoro, sia dei docenti che del personale Ata, visto che se il dimensionamento prenderà forma si verificherà questo problema».

Il malcontento di docenti e sindacati non deriva solo dall’operazione con la quale i sindaci si apprestano a stravolgere gli istituti, ma anche dalla mancata partecipazione degli stessi ai confronti pubblici. È quanto appreso dalle parole della Cattani: «Agli ultimi incontri organizzati i Comuni erano invitati ma non si sono presentate. Domattina (oggi, ndr) dovremmo avere un incontro con Toselli, sperando non succeda come l’ultima volta quando ha disdetto tutto. Da quello che mi risulta a Sant’Agostino stasera (ieri sera, ndr) ci sarà un incontro tra Lodi e i genitori, al quale noi e i docenti non siamo stati invitati. Questo non è giusto. Sottrarsi al confronto non è un comportamento corretto».

Dopo circa quarantacinque minuti di incontro all’interno degli uffici, la segretaria Cgil ha nuovamente parlato spiegando che «dall’ufficio hanno confermato che con questi accorpamenti ci saranno problemi riguardanti i cali di organico del personale Ata (esempio, i bidelli, ndr). Per quanto riguarda la situazione docenti e numero di alunni in classe la situazione è in divenire, ovvero che ci si renderà conto solamente in futuro di come sarà organizzato il tutto. Quel che è certo è che il rischio di classi molto, troppo, numerose è altissimo». Esiste anche un discorso riguardante i fondi scolastici su cui riflettere. I dubbi sono legati alla domanda: essendoci prima due istituti comprensivi e quindi due fondi, ora con un istituto solo quale sarà la cifra? Calerà rispetto alla somma delle due precedenti? Anche in questo caso dall’ufficio scolastico al momento non sanno rispondere con certezza. «È emersa – ha concluso la Cattani – una cosa, sulla quale siamo d’accordo tutti: per fare queste proposte e soprattutto per metterle in pratica, bisognerebbe avere un ampio consenso da parte soprattutto di chi è coinvolto direttamente nella vita scolastica».

Samuele Melloni

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