In cella dopo il carico di droga
Il sequestro di 120 kg: il giudice ordina il carcere per gli arrestati che non parlano
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Tutti in carcere, gli stocchisti della droga, il camionista e il “turista per caso”, i cinque arrestati nell’operazione antidroga della Polizia che ha portato al sequestro di 120 chili di marijuana stoccati in un capannone di via Marconi. Ieri tra mattia e primo pomeriggio, dopo la maratona in carcere con gli interrogatori dei 5 arrestati, il gip Monica Bighetti ha convalidato gli arresti e poi deciso con una ordinanza di confermare la custodia in carcere. Anche per il “turista per caso” Noureddine Benazzi, 43 anni, l’unico ad aver risposto alle domande del giudice, dicendo che non sapeva nulla, che era in cabina sul camion che dormiva e che si è svegliato quando la Polizia ha fermato il camion. Insomma, arrestato per caso: è possibile? Per il giudice no. Gli altri 4 invece si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere Vital Meco, 43 anni, ritenuto il capo, che abita a Cento e che risulta essere l’affittuario del capannone; Alfred Gioka, 36 anni e Tonin Bibaj, 33 anni i presunti complici, arrestati insieme dopo il carico e che sostengono di essere stati coinvolti da Meco, e che si trovavano per caso nel capannone. Mentre il camionista Joaquin Martinez, 37 anni, di Murcia, pagato con 13.500 per il viaggio, dipendente di una ditta, doveva scaricare la frutta a Napoli ma non ha spiegato il perchè della tappa a Ferrara.
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