Le truffe all’ordine del giorno Telecamere ottimo deterrente
BONDENO. Il caso di una ragazza tra il pubblico, che denuncia un acquisto “inesistente” fatto da catalogo è solo uno dei tanti, discussi mercoledì all’incontro sul tema delle truffe e dei raggiri, di...
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BONDENO. Il caso di una ragazza tra il pubblico, che denuncia un acquisto “inesistente” fatto da catalogo è solo uno dei tanti, discussi mercoledì all’incontro sul tema delle truffe e dei raggiri, di cui sono spesso vittima gli anziani.
«Nella fattispecie – ha risposto alla donna l’avvocato Massimo Buja (Federconsumatori) – consiglio una lettera di contestazione all’azienda, per spiegare che l’acquisto non si è svolto in maniera conforme». Enrico Vincenzi (Spi), accompagnato dal segretario Spi-Cgil, Sandro Arnofi, ha ribadito che «spesso i cittadini non interpellano le forze dell’ordine. Chi cerca di raggirarvi – dice – è gente senza scrupoli, che fa questo abitualmente. Quindi, non è un disturbo per le forze dell’ordine accogliere le vostre segnalazioni». Il Parlamento sta valutando una aggravante al reato, di cui sono vittime gli anziani. Il dato scoraggiante è l’aumento del 30% sul territorio regionale dei reati contro di loro.
Tra i deterrenti possibili, accanto all’informazione, la dotazione di una rete di videosorveglianza. «In questi anni – ha detto Cristina Coletti – il Comune ha investito molto in telecamere, dotazioni per gli agenti della polizia municipale e osservatori civici. Bisogna, però, sempre sollecitare la massima attenzione».
Massimiliano Caputo del sindacato Silp, a tal proposito, mette in guardia da truffatori difficili da riconoscere: «ben vestiti, che conoscono le abitudini delle loro vittime, le auto che utilizzano. Agiscono con complici, sono insistenti, perché hanno poco tempo». Vale la pena chiamare il 112: «Se si tratta di truffatori, se la daranno a gambe».
Mirco Peccenini
«Nella fattispecie – ha risposto alla donna l’avvocato Massimo Buja (Federconsumatori) – consiglio una lettera di contestazione all’azienda, per spiegare che l’acquisto non si è svolto in maniera conforme». Enrico Vincenzi (Spi), accompagnato dal segretario Spi-Cgil, Sandro Arnofi, ha ribadito che «spesso i cittadini non interpellano le forze dell’ordine. Chi cerca di raggirarvi – dice – è gente senza scrupoli, che fa questo abitualmente. Quindi, non è un disturbo per le forze dell’ordine accogliere le vostre segnalazioni». Il Parlamento sta valutando una aggravante al reato, di cui sono vittime gli anziani. Il dato scoraggiante è l’aumento del 30% sul territorio regionale dei reati contro di loro.
Tra i deterrenti possibili, accanto all’informazione, la dotazione di una rete di videosorveglianza. «In questi anni – ha detto Cristina Coletti – il Comune ha investito molto in telecamere, dotazioni per gli agenti della polizia municipale e osservatori civici. Bisogna, però, sempre sollecitare la massima attenzione».
Massimiliano Caputo del sindacato Silp, a tal proposito, mette in guardia da truffatori difficili da riconoscere: «ben vestiti, che conoscono le abitudini delle loro vittime, le auto che utilizzano. Agiscono con complici, sono insistenti, perché hanno poco tempo». Vale la pena chiamare il 112: «Se si tratta di truffatori, se la daranno a gambe».
Mirco Peccenini
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