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Lo smog? I più esposti sono i bimbi

Lo smog? I più esposti sono i bimbi

I consigli per prevenire gravi patologie illustrati dal pediatra Toffol

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L’inquinamento da polveri sottili è stato al centro del dibattito organizzato da Centro Idea e Comune. Un incontro che ha visto un’ampia e sentita partecipazione di pubblico. Sono intervenuti Giacomo Toffol, medico pediatra, e Alessio Stabellini, dirigente del settore ambiente del Comune. Ha condotto l’incontro Alessandro Zangara, capo ufficio stampa del Comune. L’occasione è stata offerta dalla presentazione del volume “Inquinamento e salute dei bambini-cosa c’è da sapere, cosa c’è da fare”, (Il pensiero scientifico editore), scritto dal pediatra Giacomo Toffol, insieme ad altri componenti del gruppo “Pediatri per un mondo possibile” dell’associazione culturale pediatri. Giunto ala seconda ristampa, il libro tratta degli effetti sulla salute infantile dell’inquinamento, proponendo alcune strategie. L’inquinamento è declinato in tutte le sue forme, da quello acustico, a quello atmosferico, a quello elettromagnetico, a quello chimico, alla gestione dei rifiuti. Un libro basato su importanti evidenze scientifiche, che non si rivolge solo ai pediatri ma anche agli amministratori, per attuare misura di tutela della salute. I dati sono allarmanti, perché come spiegato dal pediatra, già un rapporto del 2012 stilato dal World Healt Organization stimava che «il peso globale dell’inquinamento ambientale incide sulle malattie nella misura del 23%, per i bambini si sale al 26%. In Europa più di 400 mila sono i morti prematuri dovuti a inquinamento atmosferico, secondo i dati forniti nel 2017 dall’Agenzia europea dell’ambiente».

Il medico ha spiegato che le documentazioni scientifiche più recenti di fine 2016 dimostrano gli effetti dell’inquinamento sulla salute infantile. «I bambini sono la categoria più a rischio, perché non sono perfettamente maturi - ha spiegato ancora il medico, per cui è importante agire a livello individuale e collettivo per cambiare. Tra le indicazioni suggerite, quelle di spostarsi in bicicletta, usare mezzi pubblici, realizzare un piano traffico che tenga conto delle esigenze dei bambini, scegliere se possibile la scuola del figlio dove non c’è traffico intenso, ed altri ancora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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