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Omicidio stradale, cinque accusati

Omicidio stradale, cinque accusati

La tragedia in Transpolesana: a processo il conducente mesolano del camion

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MESOLA. Al centro dell’udienza preliminare svoltasi a Rovigo la doppia tragedia in Transpolesana che vide, oltre due anni fa, due operai dipendenti di una ditta polesana, Albano Casello, 45 anni, di Lendinara, e Franco Tridello, 64 anni, di Villanova del Ghebbo, venire investiti da un tir, nella tarda serata del 6 febbraio scorso mentre erano al lavoro, in Transpolesana, per la riparazione di buche segnalate come pericolose. Dopo tutte le indagini del caso, svolte dai carabinieri assieme al personale Spisal, sono state cinque le persone per le quali la Procura ha chiesto il processo: M. P., 62 anni, di Mesola, conducente del camion; L. V., 52 anni, di Villanova del Ghebbo, datore di lavoro dei due operai: E. G. L. D. C. D., 42 anni, di Mestre; F. A., 56 anni, di Mestre; A. M., 66 anni, di Treviso; questi ultimi tre funzionari Anas. Entrambi morirono sul colpo. Un rinvio a giudizio, per tutte le accuse ipotizzate dalla Procura. Quest’ultima ipotizzava, a carico di tutti e cinque gli indagati, a vario titolo e con differenti posizioni ipotizzate, l'ipotesi di reato di omicidio colposo, e a uno solo di loro, il datore di lavoro dei due operai falciati e uccisi da un camion nelle tarda serata di venerdì 6 febbraio del 2014 mentre secondo questa ricostruzione dei fatti sistemavano le buche in Transpolesana, contesta anche reati in tema di falso “in quanto formava o faceva formare documentazione falsa attestante la formazione dei lavoratori in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro”, relativamente ai due operai. Queste le tesi accusatorie che ora dovranno essere vagliate nel corso di un processo dibattimentale che vivrà la prima udienza, molto probabilmente dedicata alle formalità, il prossimo 4 aprile. Il primo viene chiamato in causa, appunto, come conducente; il secondo perché, secondo questa ricostruzione dei fatti, la ditta aveva ricevuto in appalto da Anas i lavori di sistemazione su quel tratto di strada; i funzionari di Anas, in quanto Anas era committente dei lavori. I familiari dei due deceduti si sono costituiti parte civile.

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