rispediti atti alla procura
Per il super colpo alla Carife accusati imputati sbagliati
Tutto da rifare o quasi, perchè per la super rapina alla filiale Carife di via Comacchio, del settembre 2015, che fruttò la bellezza di 132mila euro, non vi è certezza che i due imputati a processo,...
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Tutto da rifare o quasi, perchè per la super rapina alla filiale Carife di via Comacchio, del settembre 2015, che fruttò la bellezza di 132mila euro, non vi è certezza che i due imputati a processo, due giovani albanesi, siano i veri rapinatori. Il dubbio è stato sollevato dall’avvocato Carlo Bergamasco ieri all’udienza gip dopo aver chiesto i fotogrammi delle telecamere di servizio della banca, foto che non corrisponderebbero ai visi dei due imputati. E ancora peggio, agli atti ci sono diversi documenti inviati dalla procura di Venezia, in cui si dà conto che un gruppo di rapinatori veneti e siciliani si sarebbe addebitato la responsabilità della rapina in questione, di fatto confessando. E allora? Allora il giudice Piera Tassoni ha preso tutte le carte e le ha rispedite indietro alla procura, affinchè si valutino con attenzione tutti questi nuovi risvolti e contraddizioni, poichè lo stesso giudice no ha nessun potere (investigativo) di decisione in merito. La procura dovrà confermare o smentire quanto le difese chiedono: di rivalutare l’imputazione dei due (verifica all’udienza del 24 maggio). Due dei 5 che rapinarono la banca sono a processo, mentre gli altri non sono mai stati identificati. Il colpo di via Comacchio fruttò 132 mila euro e la banda scappò con l’auto di un dipendente, abbandonata dopo il cambio.
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