le azioni future
Raccolta firme e manifestazione con i gli insegnanti
RENO CENTESE. Da una raccolta firme in tutti e 4 i comprensivi del Centese all’organizzazione in tempi stretti di una lezione aperta, una manifestazione simbolica con docenti, bambini e genitori in...
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RENO CENTESE. Da una raccolta firme in tutti e 4 i comprensivi del Centese all’organizzazione in tempi stretti di una lezione aperta, una manifestazione simbolica con docenti, bambini e genitori in piazza a Cento. Poi un appello scritto all’assessore regionale Bianchi, al presidente della Provincia Tagliani e al provveditore agli studi. Sono i passi che insegnanti, sindacati e cittadini intendono compiere insieme, per dar voce alla protesta e chiedere ai sindaci di Cento e Terre del Reno di fermarsi sul progetto di riorganizzazione degli Istituti comprensivi nel Centese. Intanto, lunedì indetta all'Ic1 Guercino di Cento un’assemblea sindacale con il personale scolastico. «Vogliamo dire no a questa proposta, e per difendere la nostra scuola». È quanto emerso dall'assemblea organizzata dalla consulta civica di Reno Centese per «capire con sindacati, docenti, genitori e consultori – ha aperto la presidente Virgilia Mazzuoccolo - indicazioni e controindicazioni del progetto di riordino della rete scolastica di Cento». In pochi giorni, già tantissime le firme raccolte nelle frazioni a nord del Centese in difesa dell'Ic 4 e della segreteria didattica di Reno Centese. Grande rammarico e preoccupazione nelle frazioni per il mancato coinvolgimento, oltre che per l'assenza del sindaco Toselli e dell'assessore Ferrarini all'incontro. «E tutto - hanno incalzato i sindacati - mentre l'amministrazione si chiude nel Palazzo, senza aver ad oggi organizzato nessun incontro». Come evidenziato da vari cittadini intervenuti, tra cui anche i presidenti delle consulte civiche locali Andrea Valieri(Casumaro) e Rossano Bozzoli (Buonacompra) «dietro a questa proposta non possono che esserci motivazioni di carattere personale e politico. Assoluta la discrepanza tra gli elementi di negatività evidenziati dai docenti e quelli positivi che giustifichino un tale sconvolgimento». Un piano, ha evidenziato un cittadino di Reno Centese, che «va a colpire le nostre frazioni, paesi che hanno già dato e anche il capoluogo con un super comprensivo da allevamento intensivo». Sarebbe stato sufficiente che «i tre sindaci di Cento, Terre del Reno e Vigarano si fossero trovati attorno ad un tavolo e avessero una soluzione per il comprensivo sottodimensionato di Sant'Agostino, senza andare a ricadere sul Centese. Cosa mai avvenuta». Una ricaduta importante per l'Ic4, che verrebbe chiuso e smembrato tra l'Ic Renazzo e l'Ic Sant'Agostino, e diviso su due Comuni: «Chiare le difficoltà organizzative legate a trasporti, mensa, ecc». Poi il timore evidenziato da genitori e sindacati, di veder chiudere alcuni plessi scolastici per mancanza di personale Ata, visto che l'assessore ha affermato che il Comune non ha nessuna intenzione di sopperire all'eventuale carenza di personale con fondi propri». (be.ba.)
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