l’opposizione
«Spalmare tutto in 2 anni»
CENTO. «Passare da 5 comprensivi a 3 con un colpo di spugna è senza dubbio molto complicato e affrettato, ma per Toselli la parola affrettato non esiste. Stanco di essere soprannominato il...
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CENTO. «Passare da 5 comprensivi a 3 con un colpo di spugna è senza dubbio molto complicato e affrettato, ma per Toselli la parola affrettato non esiste. Stanco di essere soprannominato il “Temporeggiatore”, Toselli ha trasformato in tutta fretta la riforma, in un vero disastro». Il consigliere Diego Contri critica il metodo utilizzato dall’amministrazione nel presentare la proposta di riorganizzazione della rete scolastica non solo al mondo della scuola, ma all’intera comunità.
Contri ritiene buona l’idea di partenza ma: «In una situazione di post terremoto come quella in cui sta vivendo ancora Cento, sia tutto molto liquido e incerto. Piuttosto - dice Contri - che una riforma di tale portata introdotta dalla sera alla mattina, creiamo un percorso di uno o due anni dove si passi gradualmente da 5 a 3 istituti comprensivi, aspettando anche la riapertura delle scuole Pascoli».
Contri ritiene buona l’idea di partenza ma: «In una situazione di post terremoto come quella in cui sta vivendo ancora Cento, sia tutto molto liquido e incerto. Piuttosto - dice Contri - che una riforma di tale portata introdotta dalla sera alla mattina, creiamo un percorso di uno o due anni dove si passi gradualmente da 5 a 3 istituti comprensivi, aspettando anche la riapertura delle scuole Pascoli».
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