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«Vengono dimenticati 46 anni di storia» La rabbia dell’Evolution

«Vengono dimenticati 46 anni di storia» La rabbia dell’Evolution

Il presidente della società critica la gestione delle palestre La replica del Comune: conta solo il numero dei tesserati

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CENTO. Anche quest’anno sono pochissime le ore in palestra per le squadre dell’Ags Evolution Volley, storica società centese di pallavolo femminile, il cui presidente è da sempre Giuliano Lodi. «In questo modo cancellano 46 anni di storia (la società è nata nel 1971, ndr), molti dei quali ad alto livello - commenta Lodi -; forse a dare fastidio è il mio cognome, perché non vi è una giustificazione sportiva a questa decisione».

Il contrasto fra la società e l’amministrazione comunale nasce nella scorsa stagione, quando la nuova giunta nel valutare la distribuzione nelle ore delle palestre ha scoperto un debito della società di Lodi nei confronti del Comune. «Noi abbiamo sempre giocato alla Giovannini - dice Lodi -, l’anno scorso ci è stata ridata questa palestra, ma era impossibile giocare in inverno perché eravamo al freddo e manca il defibrillatore. Abbiamo predisposto un piano di rientro per sistemare i conti con il Comune (21mila euro, ndr) e abbiamo già iniziato a pagare, ma anche quest’anno ci sono stati dati orari impossibili in giro per tutto il Comune di Cento. In compenso, la sezione volley della Benedetto pur avendo una storia giovanissima ha tutte le ore che vuole».

«L’anno scorso - precisa il vicesindaco Simone Maccaferri -, l’Ags Evolution Volley non aveva fatto domanda perché il presidente Lodi riteneva che avere le palestre fosse un suo diritto acquisito. Noi abbiamo deciso di dare spazi a tutte le società e ci pare di aver fatto un calendario adeguato, per noi contano i numeri e la Benedetto ha diverse squadre mentre l’Evolution Volley ci risulta che alla fine abbia una sola formazione iscritta al campionato e, forse, il minivolley».

E qui entra in ballo l’altro problema, quello fra Lodi e un gruppo di genitori che vogliono portare le proprie figlie alla società di Decima: «Ma sono tesserate con me e sono con noi da 8 anni. La società di Decima ha già altre nostre ragazze in prestito, può fare altrettanto pagando un corrispettivo, parliamo di cifre minime come previsto dalla Federazione. E se alla fine saremo costretti a schieare solamente la squadra maggiore è proprio perché non ci sono per noi spazi sufficienti per gli allenamenti e le partite». (d.b.)

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