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Appalti sospetti “schedati” Obiettivo: meno infortuni

Appalti sospetti “schedati” Obiettivo: meno infortuni

Giro di vite dell’Osservatorio costituito in Prefettura per la sicurezza sul lavoro Ancora troppe aziende senza Rappresentante: al via la campagna per l’elezione

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È dal 2008 che la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è stata resa obbligatoria in tutte le aziende, ma questa importante disposizione di legge (introdotta dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro) è ancora in parte disattesa, e non sempre per responsabilità delle imprese, ma troppo spesso per inerzia da parte dei dipendenti chiamati a eleggere il loro “garante”.

Nasce anche da queste premesse la Campagna di promozione per l’elezione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, che è anche la prima iniziativa pubblica dell’Osservatorio costituito a marzo presso la Prefettura e che riunisce, in un’ottica di collaborazione e partecipazione, enti pubblici, sindacati, associazioni datoriali e di categoria ed enti di vigilanza.

Il punto di partenza, ha spiegato il Prefetto Michele Tortora, sono stati gli ultimi dati sugli infortuni in provincia, con un trend in crescita che ha imposto un cambio di marcia in direzione di una maggiore cultura della sicurezza. Se controlli e buone leggi sono il punto di partenza, molto si può ancora fare sul fronte dell’informazione. Tre le azioni intraprese: una nuova raccolta di dati - da diffondere a breve - mirata a individuare gli ambiti di prevenzione necessari, con attenzione anche al sommerso; una campagna di sensibilizzazione e la stesura di un avviso comune, in via di definizione, sui contratti di appalto, per arrivare a una check listi sui contratti sospetti, a cominciare dalla logistica, il settore più esposto al lavoro irregolare.

Particolare rilievo viene dato appunto al Rappresentante della sicurezza, eletto dai lavoratori e investito del ruolo, non di rado scomodo, di interfaccia tra dipendenti e azienda per garantire la sicurezza e promuovere la prevenzione grazie alla conoscenza dei sistemi organizzativi. «Una figura importantissima, ma anche fragile ed esposta, e che non può essere lasciata sola», ha ammonito Valerio Parmeggiani, direttore dell’Unità operativa di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro dell’Asl.

La Campagna di promozione sarà veicolata da manifestini diffusi via mail e affissi in molti luoghi pubblici, grazie alla collaborazione del Comune: «Come enti locali auspichiamo un accordo sull’avviso pubblico, perché quello della sicurezza è un tema centrale - ha detto l’assessore Caterina Ferri - La crisi rischia di consegnarci un bagaglio pesante di abbassamento dei diritti dei lavoratori, indotti per necessità ad accettare condizioni di lavoro peggiori».

«Eleggere il Rappresentante significa progettare la sicurezza, perché conoscere il modello organizzativo vuol dire conoscere il rischio», ha aggiunto Maurizio Tedeschi, direttore Ispettorato del Lavoro di Ferrara e Rovigo. «Come sistema di imprese siamo fortemente interessati al problema - ha concluso il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni - Eliminare gli infortuni sul lavoro è un atto di civiltà». (a.m.)

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