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«Ci hanno dimenticati» La rabbia dei residenti

«Ci hanno dimenticati» La rabbia dei residenti

Pontemaodino, raccolta firme per sistemare tra buche, asfalto e segnaletica Cittadini contro Provincia e Comune: qui è un disastro, intervenite nella strada

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PONTEMAODINO. «Siamo dimenticati da tutti. La verità è che di Pontemaodino interessa poco o niente». Sono sul piede di guerra i residenti nella frazione di Codigoro, tanto che l’intenzione è quella di portare avanti tutta una serie di proteste.

In effetti sono state fatte diverse interrogazioni in consiglio comunale a proposito della pericolosità della strada per Pontemaodino e quella di via Dell'Agrifoglio in Valle Giralda, molto pericolosa per via degli avvallamenti. «La soluzione è stata quella di mettere un cartello di pericolo generico sul ciglio della carreggiata che nemmeno si vede. Le interrogazioni insomma non hanno sortito nessun effetto se non la solita retorica dello scaricabarile».

«Molto pericolosa - continuano i residenti - è anche la buca enorme dopo La Locanda per andare verso Volano: se passa un motociclista, solo per fare un esempio, rischia lavita soprattutto di notte». «Le strade sono una pietà. Quella che collega Pontemaodino con Codigoro fa veramente paura ed è la strada principale, percorsa da tantissimi mezzi - vanno avanti - Diverse persone si sono mosse facendo segnalazioni in Comune come anche in Provincia essendo in realtà strade di competnza provinciale. Ma a quanto pare nessuno ha mosso un dito. Possibile che non vengano fatte segnalazioni dal Comune alla Provincia?». Tra le varie strade disastrate, via Sandro Pertini a Pontemaodino, dove la strada percorribile è ridotta praticamente ad un' unica corsia perché l'argine del canale che la costeggia ha ceduto e continua a franare. Sono più di due anni che questa strada è in queste condizioni pietose e, «più che continuare a mettere una bella rete da cantiere che ogni 3/4 mesi va cambiata perché si distrugge, non è stato fatto nulla. E gli abitanti della via in Comune lo hanno segnalato più volte». Altro esempio la strada che va dal Centro studi al semaforo: «È pietosa nonostante sia a Codigoro. A Italba verso Pontelangorino è impercorribile mentre la Gran Linea ha dei cedimenti, righe quasi inesistenti.

A Mezzogoro «c’è un ponte chiuso e quello che porta al cimitero si sta sfondando e una infinità di altre strade che tra erba alta, mancanza di strisce e buche fanno una bella lista». Quindi «organizziamoci, raccogliamo delle firme, facciamoci sentire insomma. E tutto ciò che dicono, specialmente se danno delle tempistiche precise, andrebbe protocollato, così da avere prove in mano».



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