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polemica sui rifiuti

Le calotte dividono ancora. Muro contro muro a Boara

Le calotte dividono ancora. Muro contro muro a Boara

Ferrara, tanti dubbi dei cittadini su tariffe e modalità alle riunioni informative di Hera I primi dati con le stime di Ponte: ipotesi di 2 euro per ogni busta rifiuti in più

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FERRARA. Per due sere, martedì e giovedì scorsi, 26, il centro Sociale La Ruota di Boara è stato letteralmente preso d’assalto dai cittadini alle riunioni informative sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti indifferenziati. Alberto Robesti, educatore ambientale e Sandro Berghi, responsabile servizi ambientali di Hera, hanno spiegato che il nuovo sistema mira a raggiungere entro il 2020 il 70 per cento di differenziata - richiesto dalla regione, e attualmente la differenziata si attesta sul 56 per cento - e insegnato praticamente come usare la “carta smeraldo” per aprire la calotta. Poi via alle domande.

Davvero tante dimostrando quanto i presenti fossero attenti a «compiere bene» la raccolta dei rifiuti. Raccolta che, come spiega Robesti «per chi già differenzia i rifiuti, cambia poco». E così emerge che anche le buste della spesa, purché compostabili, e non superiori a 30 litri, possono essere usate per la calotta dell' indifferenziata. Che le feci degli animali domestici possono essere introdotte, in sacchetti compostabili, nell'organico. Che gli attuali cassonetti di sfalci e ramaglie verranno via via sostituiti con altri, che si apriranno, senza essere a pagamento, con la Carta Smeraldo. Alla serata di giovedì è intervenuto l’assessore Vaccari, che è stato subissato di domande riguardanti i costi futuri delle bollette, il numero delle aperture concesse, senza costi extra per ogni componente della famiglia. Domande alle quali l’assessore non ha potuto dare una risposta. Sulle aperture consentite, le stime effettuate a Pontelagoscuro dove da dicembre 2016 è partita la sperimentazione delle nuove calotte indicano un uso della calotta, a chi vive da solo, 4 volte al mese e per una famiglia di 4 persone, 7 volte al mese. Le tariffe applicate per i passaggi che sforeranno il numero di quelli consentiti, verranno decise, entro fine anno, dal consiglio comunale. Vaccari, dice che «si stima dai 6 agli 8 centesimi al litro, contando che il sacchetto contiene 30 litri, l’ipotesi è di circa 2 euro per ogni passaggio extra». La serata si è poi trasformata in un vero «muro contro muro» . Da una parte l’assessore che non ha potuto portare dati certi e dall’altra i cittadini che hanno dato libero sfogo, usando anche toni un po' “coloriti” a paure e incertezze che questo cambiamento sta generando. Ci sono gli abitanti di via Ca' Tonda: «abbiamo sempre fatto la raccolta differenziata e ora, essendo in una via privata, dobbiamo portare personalmente le "pattumelle" (contenitori dell’umido) fino alla strada pubblica dove vengono svuotate da Hera e poi riportarle nella via privata». Uno dei residenti ammette pubblicamente che non ha intenzione di farlo e preferisce «gettare i rifiuti, per strada». Cè chi definisce « un calcio in faccia ai cittadini» questo sistema che «così proposto, pone le aperture delle calotte come una punizione verso i cittadini che sono d accordo sul fare la raccolta differenziata».

Cinzia Berveglieri
 

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