domani a migliaro
Mari scrive per i giovani e per aiutare Ado
MIGLIARO. “Parole zingare. Nonna Terry racconta” è il sesto libro di Maria Teresa Mari. Un insieme di poesie e racconti, che la scrittrice di Migliaro ha voluto dedicare ai bambini ed agli...
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MIGLIARO. “Parole zingare. Nonna Terry racconta” è il sesto libro di Maria Teresa Mari. Un insieme di poesie e racconti, che la scrittrice di Migliaro ha voluto dedicare ai bambini ed agli adolescenti, ma che (si spera) piacciano molto anche agli adulti. Edito da Giuseppe Caruso di Reggio Calabria (noto come attore e compositore), sarà presentato per la prima volta domani, alle 16 nella sala consigliere del Comune di Migliaro, alla presenza del sindaco di Fiscaglia, Sabina Mucchi e di altre autorità civili, religiose e militari e dello stesso editore.
«Come è mia consuetudine – ci racconta la scrittrice –si potrà avere il libro solo in cambio di un’offerta libera che mi auguro sia generosa, poiché tutto il ricavato sarà suddiviso fra Medici senza frontiere, ente con cui sono in contatto in quanto socia, e Fondazione Ado per realizzare il progetto della Casa della solidarietà da destinare ai malati di Sla».
Nel testo di 94 pagine, oltre ai 17 racconti ed ai versi delle liriche di delicatezza femminile, ma anche di forte incisività per i temi trattati e le riflessioni emotivamente coinvolgenti, sono presenti due dediche speciali: nella prima parte le poesie sono per tutti i giovani di Fiscaglia e del mondo che hanno perso la vita e per i loro genitori che hanno condiviso con l’autrice la sacralità di questo dolore; nella seconda parte invece è protagonista Zar il gatto, sole quotidiano di Maria Teresa, capace di darle la certezza di essere amatissima.
L’incontro di domani si aprirà con letture da parte di Caruso della prima poesia dedicata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella quale vi è una profonda e sconcertante analisi della situazione in cui si trova oggi la nostra società: “Signor Presidente siamo tutti precari della perfezione... cerco un pianeta abitato da artigiani con il senso della comunità”, scrive infatti Maria Teresa, che poi leggerà i racconti dove i protagonisti sono ancora i giovani e gli animali.
Margherita Goberti
«Come è mia consuetudine – ci racconta la scrittrice –si potrà avere il libro solo in cambio di un’offerta libera che mi auguro sia generosa, poiché tutto il ricavato sarà suddiviso fra Medici senza frontiere, ente con cui sono in contatto in quanto socia, e Fondazione Ado per realizzare il progetto della Casa della solidarietà da destinare ai malati di Sla».
Nel testo di 94 pagine, oltre ai 17 racconti ed ai versi delle liriche di delicatezza femminile, ma anche di forte incisività per i temi trattati e le riflessioni emotivamente coinvolgenti, sono presenti due dediche speciali: nella prima parte le poesie sono per tutti i giovani di Fiscaglia e del mondo che hanno perso la vita e per i loro genitori che hanno condiviso con l’autrice la sacralità di questo dolore; nella seconda parte invece è protagonista Zar il gatto, sole quotidiano di Maria Teresa, capace di darle la certezza di essere amatissima.
L’incontro di domani si aprirà con letture da parte di Caruso della prima poesia dedicata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella quale vi è una profonda e sconcertante analisi della situazione in cui si trova oggi la nostra società: “Signor Presidente siamo tutti precari della perfezione... cerco un pianeta abitato da artigiani con il senso della comunità”, scrive infatti Maria Teresa, che poi leggerà i racconti dove i protagonisti sono ancora i giovani e gli animali.
Margherita Goberti
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