Razzia di scarpe di lusso Bottino da centomila euro
I ladri hanno divelto la recinzione e messo fuori uso il sistema di allarme Hanno sbarrato la strada come nel tentato colpo-fotocopia dell’aprile scorso
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Questa volta sono stati abbastanza veloci da riuscire a mettere a segno il colpo prima che venisse lanciato l’allarme. Molto probabilmente hanno fatto tesoro dell’esperienza passata i malviventi che, giovedì notte, hanno portato via calzature di lusso per circa 100mila euro dalla Manifattura Berluti di Gaibanella, ricorrendo alla stessa tecnica utilizzata lo scorso aprile, ma con maggiore accortezza.
Erano circa le 4 di notte quando la banda è entrata in azione: quindici minuti più tardi era tutto finito. I malviventi hanno raggiunto la recinzione dell’azienda percorrendo lo stradello erboso dietro il bar Delizie d’Autore. Hanno divelto la cancellata ma prima si sono assicurati la via di fuga sbarrando la strada con armadietti di ferro e altro materiale che avevano portato allo scopo, oltre che con due auto (risultate naturalmente rubate). I malviventi sono riusciti a disattivare l’impianto di allarme, guadagnando così minuti preziosi per introdursi all’interno dell’azienda. Qui, secondo una prima stima, hanno messo insieme un bottino di scarpe di lusso del valore di 100mila euro, tutto quello che hanno potuto trovare perché la quasi totalità della produzione della Manifattura Berluti prende la via della distribuzione non appena pronta, senza lasciare giacenze in magazzino. Tutto porta a ipotizzare a un furto su commissione compiuto da professionisti che poi si sono allontanati con il bottino a bordo di un furgone, come lasciano intendere le tracce di grossi pneumatici rilevate sul manto erboso.
Hanno avuto poco tempo, i malviventi, ma hanno saputo sfruttarlo al meglio assicurandosi un bottino comunque ingente nonostante la poca disponibilità di prodotto finito, e trascurando ogni altra refurtiva appetibile come le pregiate pelli di coccodrillo che costituiscono la materia prima per la confezione delle scarpe.
Anche ad aprile la Manifattura Berluti era finita nel mirino dei ladri, forse gli stessi a giudicare dalla tecnica utilizzata. Anche allora i malviventi sbarrarono la strada per contrastare eventuali inseguimenti, ma come ostacoli utilizzarono tavoli e fioriere prese dalla distesa del vicino bar; e fu proprio il titolare dell’esercizio ad accorgersi della manomissione e a dare l’allarme, sventando il colpo. Giovedì notte la banda si è presa la rivincita e ed riuscita ad allontanarsi prima che la vigilanza privata si accorgesse del furto e chiamasse i carabinieri. Sul posto è arrivata subito una pattuglia, ma dei ladri nessuna traccia, si erano già dileguati con il loro pregiato carico. (a.m.)
Erano circa le 4 di notte quando la banda è entrata in azione: quindici minuti più tardi era tutto finito. I malviventi hanno raggiunto la recinzione dell’azienda percorrendo lo stradello erboso dietro il bar Delizie d’Autore. Hanno divelto la cancellata ma prima si sono assicurati la via di fuga sbarrando la strada con armadietti di ferro e altro materiale che avevano portato allo scopo, oltre che con due auto (risultate naturalmente rubate). I malviventi sono riusciti a disattivare l’impianto di allarme, guadagnando così minuti preziosi per introdursi all’interno dell’azienda. Qui, secondo una prima stima, hanno messo insieme un bottino di scarpe di lusso del valore di 100mila euro, tutto quello che hanno potuto trovare perché la quasi totalità della produzione della Manifattura Berluti prende la via della distribuzione non appena pronta, senza lasciare giacenze in magazzino. Tutto porta a ipotizzare a un furto su commissione compiuto da professionisti che poi si sono allontanati con il bottino a bordo di un furgone, come lasciano intendere le tracce di grossi pneumatici rilevate sul manto erboso.
Hanno avuto poco tempo, i malviventi, ma hanno saputo sfruttarlo al meglio assicurandosi un bottino comunque ingente nonostante la poca disponibilità di prodotto finito, e trascurando ogni altra refurtiva appetibile come le pregiate pelli di coccodrillo che costituiscono la materia prima per la confezione delle scarpe.
Anche ad aprile la Manifattura Berluti era finita nel mirino dei ladri, forse gli stessi a giudicare dalla tecnica utilizzata. Anche allora i malviventi sbarrarono la strada per contrastare eventuali inseguimenti, ma come ostacoli utilizzarono tavoli e fioriere prese dalla distesa del vicino bar; e fu proprio il titolare dell’esercizio ad accorgersi della manomissione e a dare l’allarme, sventando il colpo. Giovedì notte la banda si è presa la rivincita e ed riuscita ad allontanarsi prima che la vigilanza privata si accorgesse del furto e chiamasse i carabinieri. Sul posto è arrivata subito una pattuglia, ma dei ladri nessuna traccia, si erano già dileguati con il loro pregiato carico. (a.m.)
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