Sala giochi chiusa dalla questura, stangata da quasi 20mila euro
Dopo la revoca della delega da parte del concessionario, le sanzioni per le violazioni amministrative contestate per la mancanza di formazione contro la ludopatia e la sala fumatori non a norma
SANT'AGOSTINO. Il Questore di Ferrara OGGI (28 ottobre) ha revocato la licenza a suo tempo rilasciata alla gerente della SALA VLT di Sant’Agostino (FE) sita in Via Statale. 177. La sala gestita dalla sig.ra C. P., cittadina cinese, 32 anni, non ha più i requisiti per la corretta gestione disciplinata da un insieme di norme dettate dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza, dall’Agenzia dei Monopoli e dalle normative Regionali che, mai come in questo momento storico, sono stringenti sia sulla modalità di condurre questi tipi di esercizi pubblici sia sulla loro collocazione sul territorio.
Il provvedimento, notificato dalla Polizia di Stato - Divisione Polizia Amministrativa - non consentirà, d’ora in poi, la riapertura della suddetta “SALA dedicata”, in mancanza del contratto di gestione tra la titolare del locale e il concessionario di rete che ha di fatto revocato la delega. Mancando questo presupposto per la raccolta delle scommesse all’interno di quel locale quindi vengono a mancare i requisiti di base che nel 2013 avevano portato il Questore a rilasciare la licenza per la raccolta del gioco lecito previsto dalle citate normative. (art. 88 TULPS …la licenza dell’esercizio delle scommesse può essere concessa esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti ai quali la legge riserva la facoltà di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché a soggetti incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione”)
Il provvedimento di revoca ha poi altri aspetti normativi che saranno contestati nei prossimi giorni alla titolare per alcune irregolarità amministrative riscontrate durante uno dei controlli della Squadra Amministrativa della divisione Pasi, diretta dal primo Dirigente della Polizia di Stato dr. Amedeo Pazzanese.
La questura spiega che le due persone preposte alla sala non hanno il certificato di formazione professionale per il riconoscimento della “ludopatia” reso obbligatorio dalla Legge Regionale n. 5 del 2013 poi modificata da recenti aggiornamenti; per questo motivo si contesterà la sanzione amministrativa di 6.666 € (3.333 euro ciascuno ai titolari di licenza di P.S.); (Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate ex art.6 co. 4 della Legge Regionale Em. Romagna del 4 luglio 2013, n. 5, e sancito dal piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco patologico, approvato dall’Assemblea Legislativa della regione Em. Romagna con Delibera 11 marzo 2014, n. 154, nonché delle Disposizione per la Formazione dei Titolari e dei Preposti delle Sale da Gioco, emanate con Delibera 27 ottobre 2014 Prog. n. 1723/2014, dalla Giunta della Regione Em. Romagna)
Inoltre, la sala fumatori non era conforme alla normativa vigente, c.d. Legge Sirchia, e pertanto anche in questo ambito verrà contestata la sanzione di 400,00 € (Tutela della salute dei non fumatori ex art. 51 Legge 16 gennaio 2003, n.3 e del D.P.C.M. 23 dicembre 2003).
Ultima violazione, non per importanza, la mancanza del cartello che avvisa la clientela che in quell’esercizio pubblico è presente un sistema di videosorveglianza. La normativa del Garante della privacy è particolarmente pregnante e prevede la sanzione di 12.000 €. (Codice in materia di protezione dei dati personali ex art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003. n° 196, G.U. 29/07/2003, e s.m. e del Provvedimento generale 8 aprile 2010 (Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 2010), del Garante per la protezione dei dati personali).
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