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Sicurezza, alleanza Polizia-privati

Sicurezza, alleanza Polizia-privati

Stadio, Capodanno, Buskers: il modello Ferrara in un convegno con i questori e i sindaci emiliani

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Già lo chiamano “metodo Ferrara”, pensato e voluto per migliorare ed aumentare i livelli di sicurezza negli eventi pubblici, cercando e trovando collaborazione tra pubblico e privato: perchè in occasione di assembramenti di migliaia e migliaia di persone che siano partite Spal, Capodanno, Buskers, concerti, manifestazioni pubbliche, la sicurezza non deve essere più garantita solo dalle forze dell’ordine ma anche da chi organizza gli eventi, i privati e anche i Comuni. Lo ha stabilito, ponendo nuove regole, la “circolare Gabrielli”, emanata nel giugno scorso, guarda caso dopo la tragedia di piazza San Carlo a Torino, dove ci scappò il morto e 1527 persone rimasero ferite: successe che caos e paura di un attentato scatenarono il panico e la fuga disordinata di 30.000 tifosi che stavano assistendo in piazza alla finale di Champions League e che, dopo la tragedia, iniziò lo scaricabarile tra sindaca, questore, prefetto, vigili del fuoco e tanti altri su “chi dovesse fare cosa”. Da allora in poi, ecco nuove regole chiare per tutti, pubblico e privato. Di questo e tanto altro, compresi i servizi di prevenzione su terrorismo e criminalità in occasione di questi eventi, si parlerà nel convegno nazionale “Safety e security, ruoli, competenze, sinergie per un gioco di squadra”, organizzato dalla Polizia di Stato, che si svolgerà in città (Sala Estense) dopodomani, lunedì 30 ottobre. Ci sarà proprio il Capo della Polizia, il prefetto Franco Gabrielli che dal giugno scorso ha imposto queste nuove regole. «Non si tratterà del solito convegno con istituzioni “in cattedra”- hanno spiegato ieri alla presentazione il questore Antonio Sbordone e il capo di gabinetto Pietro Scroccarello - ma un'occasione di dialogo tra istituzioni e la componente “privata” della sicurezza con l'obiettivo di valorizzare i modelli organizzativi che le amministrazioni stanno sperimentando alla luce dei provvedimenti nazionali. E sarà un momento per rafforzare sinergie e avviare riflessioni comuni sulle questioni ancora aperte». Dunque per garantire sicurezza per ogni evento che attiri migliaia di persone, occorre sempre più coordinamento tra pubblico e privato, occorrono regole e competenze diverse. Più in generale, hanno ricordato ieri in questura, «occorre innanzitutto distinguere tra manifestazioni in luogo pubblico, per le quali l'organizzatore ha il solo onere di preavviso alla Questura, e manifestazioni di pubblico spettacolo, per le quali è necessario il rilascio di licenza da parte del sindaco». In entrambi i casi occorre garantire sicurezza in questi eventi e per questo «sono di fondamentale importanza la cooperazione e il dialogo tra le varie componenti del sistema di sicurezza». Le istituzioni ferraresi si presentano unite al Convegno: Prefettura, Comune e Questura spiegheranno qual è il “modello Ferrara”, per confrontarsi con gli organizzatori di eventi e fornire chiarimenti sugli aspetti tecnici e concretizzare la collaborazione. Per questo motivo saranno presenti i presidenti nazionali delle categorie private della sicurezza (Federpol, Silb Federsicurezza, Aiss) e tra i tanti anche il ministro Dario Franceschini, i parlamentari ferraresi, tutti i questori della regione, i sindaci della provincia, il presidente della Corte d'Appello di Bologna, Giuseppe Colonna e il Comandante regionale dell'Esercito.

Daniele Predieri

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