Syed, Kalidu, Cisman altri venti migranti sono arrivati in città
Per ogni nome una storia, spesso anche di violenza e dolore. Vengono tutti dall’Africa: Mali, Senegal, Nigeria e Guinea
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FERRARA. Sono arrivati a bordo di un pullman della società La Valle. Sorridenti e felici (almeno all’apparenza) come può esserlo chi tocca una terra che dovrebbe essere amica. Sono i 20 migranti che attorno alle 12,30, “scortati” da personale dell’Asp (Azienda Servizi alla Persona), sono “sbarcati” ieri a Ferrara, in Viale Alfonso d’Este, di fronte a via Scandiana, che hanno poi percorso per raggiungere il vicino centro Caritas. Volti felici, ma anche segnati dalla vita. Come quello di Syed, 44 anni, pakistano, sceso dal bus con le stampelle, e con sulle braccia le cuciture dei medici dopo l’aggressione subita nel suo Paese. «Io sono islamico - racconta appena sceso dalla corriera che da un centro di accoglienza di Bologna lo ha portato fino a Ferrara - ma sono una persona pacifica. Qualcuno voleva farmi pagare chissà cosa - spiega in inglese - e così praticamente mi hanno aggredito, ed io ancora non so ancora il perché». Cosa ti aspetti, ora, da questo arrivo a Ferrara? «Spero in una buona vita, ma intanto spero di stare meglio dopo quello che è accaduto».
Kalidu, invece, di anni ne ha 24, e sogna di poter studiare e vedere le meraviglie del nostro Paese. Mentre ognuno preleva dal grandissimo baule del bus i propri bagagli, si accavallano le storie di queste 20 persone, 15 uomini e alcuni nuclei familiari. Cisman Balde ha 22 anni, Kamara 27. Parlano un inglese stentato. Nigeria, Mali, Senegal e Guinea Bissau sono i Paesi africani rappresentati da questa delegazione di profughi appena sbarcata in città. Da Viale Alfonso d’Este i migranti hanno poi raggiunto i centri di accoglienza che l’Asp ha predisposto a Ferrara e in provincia.
Intanto nei giorni scorsi lo stesso Prefetto di Ferrara, Michele Tortora è tornato sulla questione migranti con alcuni numeri importanti: «La provincia di Ferrara - ha infatti scritto il Prefetto - , chiamata a fare la propria parte, ospita attualmente circa 1.300 migranti. Il criterio adottato - ha spiegato ancora Tortora - per la gestione dell’accoglienza in questa provincia è a sua volta basato - ha specificato il Prefetto di Ferrara - sul principio della ospitalità diffusa. Al momento i 1.300 migranti assegnati alla provincia di Ferrara sono ospitati in un centinaio di strutture, distribuite su 20 Comuni (su un totale di 23)».
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