Una ciclabile per unire San Giovanni a Comacchio
Ostellato, il Comune darà l’incarico per procedere ad uno studio di fattibilità Marchi: «Già nel 2018 si potrebbe iniziare a lavorare». Fabbri: «Noi ci siamo»
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SAN GIOVANNI. La notizia è di quelle rilevanti per il territorio Ostellatese, per il turismo che può e deve legarsi tra le varie località presenti nella provincia e lo è nello specifico anche per la località di San Giovanni (unica nel recinto comunale a esserne ancora sprovvista). Nelle prossime settimane, infatti, sarà conferito dall’amministrazione comunale, un incarico per procedere ad uno studio di fattibilità per una realizzazione di una pista ciclabile che nell’idea iniziale partirà da San Giovanni in direzione Comacchio.
«Si tratta di un'opera complessa - sottolinea l'assessore al turismo Andrea Zappaterra -, che vorremmo realizzare in direzione del mare ed in fregio alla strada provinciale. Questo comporta quindi un'attenta valutazione del tracciato, la considerazione di possibili espropri di piccole porzioni di terreno, è per questo che è indispensabile partire da una base di studio che tenga in considerazione costi e percorso».
L’idea, avanzata dal sindaco Andrea Marchi, una volta effettuato lo studio, è quella di condividerlo con la cittadinanza in modo tale da avviare un percorso di confronto e di proposta per realizzare in maniera intelligente il progetto. «Condividiamo l’aspettativa di molti cittadini di San Giovanni di avere una pista ciclabile – ha commentato il primo cittadino – e di fatto abbiamo constatato nel tempo che la ciclabile realizzata anni fa che collega Ostellato e poi Libolla, Dogato, San Vito, Rovereto e Medelana è stata un'infrastruttura di servizio utilizzata dalle cittadinanze e ha una caratteristica fondamentale: è in asfalto. Le ciclabili realizzate fra fine la anni 90 e l’inizio del 2000, in sterrato, fra i campi o sugli argini, sono belle e suggestive ma figlie di un tempo che non esiste più. In quegli anni le amministrazioni avevano più risorse economiche e molti meno limiti di spesa poi sono intervenuti tagli spaventosi ai bilanci e vincoli quali il famigerato patto di stabilità che di fatto hanno costretto gli enti a limitare fortemente le manutenzioni ordinarie con i risultati che si sono visti». Il riferimento è alla pista ciclabile in sterrato, in disuso da anni, che era stata fatta sull’argine nel tratto Ostellato – San Giovanni».
«L'intenzione, continua il sindaco ostellatese - è quella di partire dalla base progettuale e realizzare, anche passo dopo passo, una ciclabile; in un discorso di prospettiva e di visione, con la collaborazione del Comune di Comacchio, si può arrivare nel tempo a collegare i due centri. Già nel 2018 si potrebbe iniziare a lavorare e dare almeno l’ avvio ad una parte del progetto».
Il collega comacchiese, Marco Fabbri, ha commentato positivamente la notizia annunciata al pubblico da Marchi: «Unire Ostellato, le Vallette, San Giovanni per poi arrivare a Comacchio e al mare è una necessità di tutti e una grande opportunità per attrarre turisti. Nonostante le scarsissime risorse che abbiamo a disposizione ci dobbiamo provare tutti insieme. Noi ci siamo».
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Si tratta di un'opera complessa - sottolinea l'assessore al turismo Andrea Zappaterra -, che vorremmo realizzare in direzione del mare ed in fregio alla strada provinciale. Questo comporta quindi un'attenta valutazione del tracciato, la considerazione di possibili espropri di piccole porzioni di terreno, è per questo che è indispensabile partire da una base di studio che tenga in considerazione costi e percorso».
L’idea, avanzata dal sindaco Andrea Marchi, una volta effettuato lo studio, è quella di condividerlo con la cittadinanza in modo tale da avviare un percorso di confronto e di proposta per realizzare in maniera intelligente il progetto. «Condividiamo l’aspettativa di molti cittadini di San Giovanni di avere una pista ciclabile – ha commentato il primo cittadino – e di fatto abbiamo constatato nel tempo che la ciclabile realizzata anni fa che collega Ostellato e poi Libolla, Dogato, San Vito, Rovereto e Medelana è stata un'infrastruttura di servizio utilizzata dalle cittadinanze e ha una caratteristica fondamentale: è in asfalto. Le ciclabili realizzate fra fine la anni 90 e l’inizio del 2000, in sterrato, fra i campi o sugli argini, sono belle e suggestive ma figlie di un tempo che non esiste più. In quegli anni le amministrazioni avevano più risorse economiche e molti meno limiti di spesa poi sono intervenuti tagli spaventosi ai bilanci e vincoli quali il famigerato patto di stabilità che di fatto hanno costretto gli enti a limitare fortemente le manutenzioni ordinarie con i risultati che si sono visti». Il riferimento è alla pista ciclabile in sterrato, in disuso da anni, che era stata fatta sull’argine nel tratto Ostellato – San Giovanni».
«L'intenzione, continua il sindaco ostellatese - è quella di partire dalla base progettuale e realizzare, anche passo dopo passo, una ciclabile; in un discorso di prospettiva e di visione, con la collaborazione del Comune di Comacchio, si può arrivare nel tempo a collegare i due centri. Già nel 2018 si potrebbe iniziare a lavorare e dare almeno l’ avvio ad una parte del progetto».
Il collega comacchiese, Marco Fabbri, ha commentato positivamente la notizia annunciata al pubblico da Marchi: «Unire Ostellato, le Vallette, San Giovanni per poi arrivare a Comacchio e al mare è una necessità di tutti e una grande opportunità per attrarre turisti. Nonostante le scarsissime risorse che abbiamo a disposizione ci dobbiamo provare tutti insieme. Noi ci siamo».
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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