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«I Comuni dell’Unione? Devono servire Copparo»

«I Comuni dell’Unione? Devono servire Copparo»

Jolanda, il sindaco contesta le decisioni in Terre e Fiumi dopo l’idea di Berra e Ro Trombin: costretti a pagare quote troppo alte, giusta la nostra scelta di uscire

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JOLANDA DI SAVOIA. La seconda fusione annunciata fra Berra e Ro (dopo quella già avviata tra Formignana e Tresigallo) e le polemiche seguite chiamano in causa Jolanda, primo Comune che ha evidenziato segnali di rottura in seno all’Unione Terre e Fiumi, decidendo di uscirne a partire dall’1 gennaio 2018.

«Leggo il Pd copparese - spiega il sindaco jolandino Elisa Trombin - dire “Va da sé che le fusioni avviate devono rappresentare un’occasione per rafforzare tutta l’Unione, per sgravare Copparo dai molti oneri sostenuti e per sviluppare una progettazione strategica di lungo respiro. Se si ha a cuore lo sviluppo del territorio e delle comunità che lo compongono – come immaginiamo – le risorse che verranno erogate dalla Regione per le due fusioni non potranno essere destinate a “tappare le buche” nelle singole municipalità, ma dovranno ricadere su un progetto comune a tutto il territorio dell’Unione”. Ecco, questo è il vero spirito dell’Unione: sgravare i costi del Comune di Copparo. Questa è la verità e lo dico a ragion veduta, perché ci ha indotto a fare la scelta fatta. In questi 8 anni le quote dei Comuni sono passate da 80mila a 440mila euro e ciò rispetto ad una progressiva diminuzione di qualità e quantità dei servizi per i cittadini. L’Unione ha preso dal comune di Copparo due dirigenti da più di 100mila euro a testa all’anno, accollandosene gli oneri. L’Unione ha una sessantina di dipendenti e nessuno di questi destinato a supportare l’attività di ricerca e raccolta di fondi europei per avere un’altra entrata - e non solo la quota dei Comuni -, come avevo richiesto da assessore (proprio al bilancio, ndr). I servizi di cultura e biblioteca, ad esempio, non sono mai arrivati all’Unione. Questi sono solo alcuni esempi semplici e lineari di come è gestita l’Unione e del motivo per cui abbiamo deciso di uscire, mentre gli altri Comuni cercano di fondersi per poter sostenere le quote dell’Unione stessa».

Jolanda in questi mesi è al lavoro per ripristinare servizi comunali prima in seno proprio all’Unione, ma il sindaco Trombin non appare preoccupata: «Ogni giorno mi misuro con i numeri e sono sempre più convinta della scelta di uscire.L’Unione di oggi - conclude la Trombin - è cosa bene diversa da quella pensata ai tempi di Davide Tumiati, allo ra sindaco di Copparo».



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